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Il Cda spacca il Consiglio

Dopo i mugugni tra la maggioranza anche l’opposizione si divide

Le nomine del nuovo Cda della casa di riposo “Riviera del Brenta” rischiano di scontentare sia maggioranza che opposizione.

Se da un lato i nomi voluti dalla sindaco Maddalena Gottardo hanno posto qualche interrogativo all’interno della maggioranza; dentro l’opposizione c’è chi spera si possa arrivare a toni più pacati. Nello specifico, il consigliere della lista “Per Dolo cuore della Riviera”, Vincenzo Crisafi, ha trovato le esternazioni del capogruppo Alberto Polo piuttosto dure nei confronti della sindaco. Anche se non nasconde diverse perplessità sui nomi usciti nella determina della prima cittadina. «Sulle nomine del Cda della casa di riposo – evidenzia Crisafi – non si riesce a comprendere quali siano state le linee guida che hanno ispirato il sindaco nella scelta di persone che, nella competenza del ruolo cui sono chiamate, non mi pare abbiano esperienze tali da poter gestire non la casa di riposo, ma le problematiche dell’anziano nel loro complesso». Spiegando: «La casa di riposo, oggi simbolicamente posta accanto all’ospedale, avrebbe avuto maggior bisogno di persone più qualificate per portare avanti politiche di integrazione sia con l’Asl che con il territorio. Comunque stiamo a vedere se i fatti ci potranno smentire. Noi ce lo auguriamo».Ma, al contempo cerca di smorzare i toni: «Pur essendo d’accorto nelle critiche mosse al sindaco sul metodo usato nelle nomine, non sono d’accordo sulle valutazioni personali che sono state fatte. Ho avuto modo di apprezzare nel sindaco l’umiltà e la sensibilità nel voler conoscere le problematiche ospedaliere ed anche l’impegno mantenuto nel portare avanti le istanze dei nostri cittadini per la difesa della struttura dolese. In altre occasioni ho notato da parte del sindaco aperture che sono state tagliate sul nascere più da fronde interne che da una volontà di essere inaffidabile e tanto meno opportunista.Criticare scelte politiche va bene, va meno bene quando invece si colpiscono le persone».

Intanto, rumors interni alla maggioranza, avrebbero appoggiato nomi diversi e con maggiori specificità nella gestione della casa di riposo.

 

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