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Lo stato dei canali della Riviera del Brenta è ai livelli più preoccupanti.

L’Asl lancia l’allarme ed emana divieti, ma mancano i controlli su chi inquina

MIRA. Salmonella, rifiuti, alghe infestanti e sversamenti di carburanti e liquami e cedimenti delle rive. È questa la bruttissima situazione in cui versano questa estate i canali della Riviera del Brenta, primo fra tutti il Naviglio che dovrebbe essere un vero e proprio percorso turistico attrattivo, visto che le sue acque vengono solcate ogni anni da migliaia di visitatori per ammirare le splendide dimore dei patrizi veneziani.

Salmonella. L’ultimo allarme è quello dato dal comune di Mira sul canale Serraglio. A certificarne la presenza è l’Arpav. Su questo versante la situazione è pessima in tutto il territorio dell’Asl 13. Anche quest’anno il Dipartimento prevenzione dell’Asl 13 ha inviato una nota ai Comuni in cui, invita gli enti locali a vietare a tempo indeterminato la pesca e l’uso dell’acqua dei canali per irrigare. Acqua che men che meno può essere utilizzata per abbeverare gli animali d’allevamento. La richiesta dell’Asl 13 è arrivata dopo un attento monitoraggio. Si è visto che i problemi principali nella maggioranza dei casi di sono provocati da vecchie abitazioni di 70-80 anni, che non si sono ancora adeguate alle moderne normative di scarico delle fognature. Siccome pregiudicano la salute di tutti, i proprietari vanno puniti pesantemente ed invitati ad adeguare gli impianti. Saranno controllate le attività delle aziende agricole, che spesso scaricano azotati e materiali biologici in acqua.

Alghe infestanti. La situazione più preoccupante è quella del canale Taglio nel tratto fra Mira e Marano. È ricomparsa l’alga tossica Ludwigia Grandiflora. L’anno scorso aveva ricoperto la superficie del canale e costretto il Genio civile ad un azione di disinfestazione.

Carburante. Sono frequenti sversamenti di idrocarburi nelle canalette consorziali a Lugo e Lughetto e nel canale Pionca a Cazzago. Provocano morie di pesci e sono il più delle volte causate da lavaggi di cisterne di gasolio da parte di aziende.

Rifiuti. Il canale in cui galleggia più immondizia è proprio il Naviglio del Brenta per la presenza di in complesso sistema di conche e chiuse in cui la sporcizia si accumula. Segnalazioni si sono avute nelle scorse settimane a Stra,Dolo, Mira Porte e Malcontenta.

Rive dissestate. In questo caso è il fiume Brenta a Vigonovo, Fossò e Campolongo a preoccupare di più per i possibili cedimenti delle rive in caso di piene. Sul Naviglio ci sono chilometri di sponde nel degrado.

Alessandro Abbadir

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