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Non sembrano finire le polemiche legate alle nomine del nuovo Cda della casa di riposo «Riviera del Brenta» di Dolo. Stavolta, a sferrare un duro attacco alla prima cittadina dolese, Maddalena Gottardo, è la lista d’opposizione «Il Ponte del Dolo», seguita dal Partito Democratico, guidato dalla neo segretario Chiara Iuliano.

«Nessun giudizio sulle persone- chiarisce subito il coordinatore Emilio Zen- certamente guidate da spirito di servizio e responsabilità per il compito delicato che le attende. Il fatto è che la nomina è passata in sordina, senza tappe istituzionali che in questi casi sarebbero auspicabili”. In estrema sintesi, per Zen l’amministrazione avrebbe fatto di testa propria senza consultare nessuno. Chiarendo: «Peccato, perché è risultata essere una prova di democrazia fallita».

Sulle nomine il Pd condivide il giudizio politico espresso dal capogruppo della lista di minoranza «per Dolo cuore della Riviera»: «È evidente che dopo queste nomine, quelle dei revisori dei conti fatte a inizio mandato, la militarizzazione del Municipio e l’allontanamento con la forza pubblica dei cittadini durante la vicenda Veneto City, con questa Amministrazione e con il Sindaco che ne ha la responsabilità e la guida, non risulta praticabile alcuna forma di collaborazione o spazio d’intesa». Rilanciando: «Il lavoro, impegnativo, del gruppo di opposizione Per Dolo cuore della Riviera sarà quello di limitare i danni di un Amministrazione che ha ormai esaurito, sempre che ne abbia mai avuta, sia la progettualità amministrativa che il sostegno della maggioranza dei cittadini dolesi». (g.dco.)

 

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