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Gazzettino – Venezia. Il “Mose” passa all’azione

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

4

ago

2013

Entro ottobre entreranno in funzione le quattro paratoie alla bocca di porto di Lido

Mancano ancora 500 milioni per completare tutti i lavori

Il presidente Fabris: «Le prove in banco consentiranno di testare il sistema»

Il conto alla rovescia è già iniziato. E così si entrerà nel vivo. Tra settembre e ottobre prossimi le quattro paratoie, (lunghe 18 metri e mezzo, larghe 20 e spesse 3,6 metri) già posizionate alla bocca di porto di Lido verranno azionate. Sarà un ulteriore passo avanti. Insomma, si passerà dalla fase della posa a quella del “movimento”. Un segnale decisivo per un’opera idraulica ineguagliabile (quanto discussa) come il Mose.
Ma sarà comunque un dato positivo, soprattutto vista la “tempesta” giudiziaria di questi ultimi mesi che ha coinvolto il Consorzio Venezia Nuova, concessionario delle opere di salvaguardia. E, tanto per rimanere nella metafora, dopo l’addio di Giovanni Mazzacurati, poi travolto dall’inchiesta della magistratura, sulla “tolda della nave” il neopresidente Mauro Fabris ha tracciato le linee del futuro. E dopo aver parlato di monitoraggio e cessione della gestione al Comune e/o agli enti locali quando l’opera andrà a regime, ha provveduto ieri alla nomina del nuovo Consiglio direttivo dell’ente (come riferiamo qui sotto).
«Abbiamo ribadito gli obiettivi – sottolinea il presidente del Consorzio – Anche perché ci aspettano mesi molto impegnativi per il futuro dell’opera. Ci saranno le cosiddette “prove in bianco” delle paratoie che ci consentiranno di “testare” il sistema. Siamo di fronte ad un’opera di ingegneria idraulica straordinaria». Un segnale soprattutto se si tiene conto che il Mose è stato completato quasi all’80 per cento, dopo che negli anni sono stati stanziati ben 5 miliardi di euro. «All’appello – spiega il direttore del Consorzio, Hermes Redi – mancano circa 500 milioni che dovranno servire per il completamento dei lavori alle bocche di porto (San Nicolò del Lido, Malamocco); per le “opere di mitigazione”; per la gestione della manutenzione e per rispondere alle richieste dell’Unione Europea sulla compatibilità ambientale».
Insomma, nonostante il tourbillon di queste settimane, il Consorzio punta molto sul rush finale per arrivare a regime nel 2016. E intanto scatta anche l’«operazione Trasparenza». «È indispensabile che la cittadinanza si renda conto del processo di sviluppo di quest’opera – spiega ancora Fabris – E per questo abbiamo deciso di potenziare il nostro sito internet arricchendolo con una piattaforma di webcam che, 24 ore su 24, informeranno sui progressi che si stanno facendo. Si tratterà di telecamere che, a circuito chiuso, consentiranno a ciascuno di conoscere da vicino e seguire i lavori. Oltre a questo, anche tenendo conto di come il Mose sia a suo modo una “attrattiva turistica”, abbiamo deciso di posizionare ai cantieri una segnaletica in più lingue (italiano, francese, tedesco, inglese) che possa illustrare anche ai turisti quello che si sta facendo». «Più coinvolgimento e più trasparenza – aggiunge Redi – nel segno di una maggiore collaborazione con gli enti locali e con tutti quelli che hanno interesse alla laguna».
Infine proprio in tema di contatti con gli enti locali, Fabris ci tiene a sottolineare il rinnovato rapporto con l’Amministrazione comunale veneziana. «In settimana – rivela Fabris – ho avuto modo di incontrarmi con il sindaco Giorgio Orsoni per discutere sul futuro della gestione del Mose, una volta a regime. C’è stata piena disponibilità al dialogo e soprattutto abbiamo discusso delle opportunità che questo “passaggio” potrà offrire. E questo nell’ambito di una Nuova Legge speciale per Venezia che la città attende da tempo».

Paolo Navarro Dina

 

DOPO LA TEMPESTA GIUDIZIARIA – Ecco tutti i nomi del nuovo direttivo del Consorzio

Questo il nuovo direttivo del Consorzio Venezia Nuova: Mauro Fabris (presidente); Alessandro Mazzi (vicepresidente), Duccio Astaldi, Giampaolo Chiarotto, Romeo Chiarotto, Omer Degli Esposti, Americo Giovarruscio, Mauro Gnech, Giovanni Salmistrari, Salvatore Sarpero, (consiglieri).
Nella prima riunione del consiglio direttivo è stata anche approvata la nuova organizzazione dell’ente proposta dal direttore Hermes Redi che però non è stata annunciata ufficialmente.

 

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