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EMILIO ZEN (PONTE DEL DOLO)

DOLO – Ancora polemiche dopo la nomina da parte del sindaco Maddalena Gottardo del nuovo consiglio di amministrazione della casa di riposo di Dolo. Ad intervenire, dopo le accuse del gruppo “Dolo, Cuore della Riviera”, è Emilio Zen, coordinatore del “Ponte del Dolo”.

«Critichiamo il modo in cui è stato rinnovato il Cda della casa di riposo di Dolo», spiega Zen, «nessun giudizio sulle persone certamente guidate da spirito di servizio e responsabilità per il compito delicato che le attende. Il fatto è che la nomina è passata “in sordina”, senza tappe istituzionali che in questi casi sarebbero auspicabili. È vero che non esistono criteri prescrittivi a monte e le spartizioni “manuale alla mano” neppure ci piacciono. Ma chi gestisce i servizi basilari della collettività deve essere, oltre che competente, espressione della stessa. Deve essere frutto di un confronto, di una condivisione, di una trasversalità che non c’è stata».

Critiche arrivano anche da Chiara Iuliano, segretaria del Pd di Dolo. «Condividiamo il giudizio politico espresso dal capogruppo della lista “Dolo, Cuore della Riviera”», precisa, «è evidente che dopo queste nomine, quelle dei revisori dei conti fatte a inizio mandato, le vicende avvenute durante l’approvazione di Veneto City, con questa amministrazione e con il sindaco che ne ha la responsabilità e la guida, non risulta praticabile alcuna forma di collaborazione o spazio d’intesa».

Giacomo Piran

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