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SCORZÈ – Dopo poco più di due mesi da quel giovedi 16 maggio, quando Scorzè fu allagata, il governo riconosce lo stato di calamità e partono quindi le procedure straordinarie previste in questi casi. Venerdi scorso il Consiglio dei ministri ha deliberato l’esistenza dei presupposti per il riconoscimento dello stato di calamità naturale e tempo qualche giorno il provvedimento andrà in Gazzetta ufficiale, data dalla quale potranno partire i tempi tecnici per presentare le domande di risarcimento.
Gli uffici comunali sono pronti a ricevere le domande ma prima di andare in municipio il sindaco Giovanni Battista Mestriner informerà i suoi concittadini sui tempi e le modalità da seguire per il corretto inoltro della richiesta di risarcimento dei danni. «Allo stato attuale non sappiamo quanti soldi arriveranno a Scorzè – tiene a precisare il sindaco – anche se entro pochi giorni dovremmo sapere tutti i dettagli del provvedimento». Mestriner sottolinea come siano già state alcune decine i cittadini proprietari di abitazioni e alcune aziende a presentare una prima lista dei danni subiti, solo l’amministrazione comunale vanta danni per 200 mila euro. «Prima di accedere agli uffici comunali-conclude il sindaco Mestriner- analizzeremo attentamente le disposizioni e poi informeremo adeguatamente i cittadini su come fare richiesta».

Luigi Bortolato

 

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