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Gazzettino – Treni d’estate: pochi e bollenti

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

7

ago

2013

Odissea continua per i passeggeri tra disservizi, blocchi e temperature roventi

Senza aria condizionata in carrozze surriscaldate

L’assessore Chisso: criticità fuori di ogni logica

ODISSEA – Per i pendolari delle ferrovie del Veneto viaggiare in estate diventa un incubo, tra treni senza aria condizionata che si trasformano in veri e propri forni e corse diradate

Ritardi, treni come forni, porte che non si chiudono, centraline che vanno in tilt e convogli soppressi senza preavviso. Tutto già visto, ma il caldo di questi giorni sta portando a picchi esplosivi il malumore contro Trenitalia.
Lo sa bene chi da lunedì si è ritrovato a fare i conti con convogli bloccati dalle temperature torride oppure costretto a viaggiare in carrozze senza aria condizionata e medie interne ai vagoni attorno ai 40 gradi. Partiamo da Venezia, lunedì.

«Il treno delle 16.43 non è partito perché le porte non si chiudevano più e non se ne capiva il motivo – racconta Marta, pendolare da sette anni sulla Venezia Padova -. Quello successivo è stato soppresso e risulta cancellato dal 4 al 30 agosto. Mai visto tanti disservizi come quest’anno».

Stessa scena a Verona. «Tre treni soppressi sulla linea per Vicenza in un’ora – aggiunge Marina -. Si è costretti a prendere le Frecce, ma poi spariscono i collegamenti regionali per le stazioni intermedie che servono ai pendolari». Da parte sua Trenitalia non segnala disservizi particolari. Precisa che «il materiale rotabile che circola è sempre lo stesso ed è stato invece potenziato il servizio con squadre di manutenzione tecnica che si trovano nelle stazioni di Venezia, Trieste e Verona».

Facebook non perdona. Utenti e pendolari sfogano in rete la protesta per lo stato del trasporto su rotaia e la fotografia è impietosa. «I treni più vecchi non hanno nemmeno l’aria condizionata, e negli altri ci sono vari vagoni in cui non funziona», e sono i commenti più pacati. Perchè le segnalazioni fioccano per la Padova-Venezia come per la Bologna-Venezia, la Bassano Padova, la Bassano-Venezia, Belluno-Castelfranco. Sulle linee principali come sulle minori. Vittime, in una stagione “scarsa” di studenti, sono i tanti turisti diretti alle città d’arte. Molti dei quali con biglietti di prima per convogli dove la prima classe non c’è. I treni soppressi stanno diventando la norma. Tanto per dire, sulla Portogruaro-Venezia i pendolari del mattino che viaggiano con il primo treno sono ormai “abituati” a ritrovarsi la corsa cancellata e sostituita da autobus. Ma lunedì gli utenti vedevano i treni sparire uno dopo l’altro sulla Milano-Venezia. Ora si guarda al prossimo orario ferroviario cadenzato del Veneto, la “rivoluzione” che dal 15 dicembre dovrebbe cambiare il trasporto locale su ferro in regione. Il giro di consultazioni con il territorio voluto dall’assessore regionale alle Politiche della mobilità Renato Chisso per illustrare, discutere e raccogliere proposte e suggerimenti si è appena concluso.
Chisso ha preso nota di tutte le osservazioni, invitando Trenitalia a formulare delle proposte, che saranno poi al centro di un ulteriore confronto con i comitati. «Da un anno stiamo lavorando sull’orario cadenzato – conferma Chisso – per risolvere finalmente criticità che sono fuori di ogni logica». Amministratori locali e comitati hanno formulato osservazioni e richieste che vanno da una intensificazione dei servizi al miglioramento dell’attuale materiale rotabile utilizzato sulle linee. Già rispetto alle ipotesi originarie sono state ricalibrate tracce orarie e alcuni servizi. È successo per la Schio-Vicenza, succederà, si spera per il Veneto Orientale. La richiesta dei comitati è sempre quella: più treni sui binari e servizio migliore. Compresa l’aria condizionata nei vagoni in agosto e non ad aprile, quando non serve.
«I ritardi sono un capitolo gravissimo – sottolinea Dario Berti, resposanbile del comitato pendolari Area Bassanese -. Non è possibile che Trenitalia se la cavi sistematicamente con un po’ di sconti sugli abbonamenti».

Nicoletta Canazza

 

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