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IL CASO – Celentano, nuovo affondo contro le grandi navi

Il Molleggiato ha colpito ancora. Parole d’oro per alcuni; una vera “stecca” per altri. Adriano Celentano è tornato alla carica contro le grandi navi in Bacino di San Marco. E questa volta dalle colonne del “Fatto Quotidiano” ha etichettato il governatore Zaia e il presidente dell’Autorità Portuale, Paolo Costa come “assassini”. No comment dalla Regione. Dal Porto: «Peccato, era un bravo cantante». E Sandro Trevisanato (Vtp): «Venga a vedere come facciamo entrare le navi. Gli offriamo una “pilotina”».

LA DENUNCIA   «Sfascieranno Venezia»

L’ACCUSA – Continuano a far transitare le navi

GRANDI NAVI – Nuova polemica del Molleggiato sulla vicenda. Duro attacco al governatore Zaia. No comment di Palazzo Balbi

TREVISANATO (VTP)  «Ora venga a vedere come le navi arrivano in Bacino»

Questa volta l’«urlo» del Molleggiato al secolo Adriano Celentano è caduto nel vuoto. Un paginone sul “Fatto Quotidiano” a parlare di Gesù, di Papa Francesco, sull’apocalittica fine della civiltà e poi, dulcis in fundo, l’attacco sferrato alle grandi navi (con dettagli sui fondali della laguna che nascondono una certa documentazione) con alcuni toni imperiosi come ci ha spesso abituato il cantante contro il governatore Luca Zaia e il presidente dell’Autorità portuale, Paolo Costa laddove nel giudicare il loro operato li definisce “assassini“.
Insomma, Celentano ha deciso di tornare a parlare – a suo modo – contro le grandi navi crociere. Lo aveva già fatto nel febbraio scorso quando il Molleggiato aveva diffuso una canzone contro l’ingresso delle grandi navi a Venezia con immediate polemiche al seguito. Ma questa volta, dopo il clamore dell’inverno scorso, il commento di Celentano non ha portato a controrepliche pepate. Solo ironia. Da una parte il Governatore Zaia, pur chiamato in causa, ha ritenuto di non intervenire sulla vicenda, mentre il presidente dell’Autorità portuale, Paolo Costa ha tagliato corto con una battuta: «Ne sutor ultra trepidam (Ciabattino non andare oltre le scarpe ndr) – ha detto l’articolo giornalistico -. Peccato era un così bravo cantante!».
Insomma, poca reattività, quasi spallucce alle invettive di Celentano. Chi invece va oltre, pur prendendola con ironia, è il presidente della Vtp, (Venezia Terminal Passeggeri), Sandro Trevisanato che già in occasione della “famosa canzone” anti-navi crociere a Venezia, aveva invitato il Molleggiato a fare una capatina a Venezia e vedere l’ingresso di una grande nave in Bacino di San Marco. «L’altra volta – dice – il mio invito era caduto nel vuoto. Ora rinnovo a Celentano la possibilità di venire a Venezia e vedere con i suoi occhi come entra una nave in laguna. Gli mettiamo a disposizione una pilotina e potrà rendersi conto di persona con quale cautela le navi entrano a Venezia».

 

L’imperativo e’ fare presto

Protervia ministeriale sul nostro territorio. L’unica soluzione immediata è Porto Marghera

di Giorgio Orsoni

Mi vedo costretto ad intervenire nuovamente sulla questione delle “grandi navi”. È una litania continua: ovunque io vada, tutti mi chiedono perché il Comune di Venezia continui a farle passare davanti a San Marco. Alle mie spiegazioni tecnico-giuridiche, sulla impotenza del sindaco a fronte dei poteri ministeriali, percepisco nell’interlocutore un misto di incredulità e di commiserazione, non essendo comprensibile ai più l’esproprio da parte dello Stato della zona più importante del territorio comunale: del suo stesso cuore. Ne è dimostrazione anche l’intervento odierno di un noto uomo di spettacolo.
Ho la netta convinzione che ormai la soluzione del problema non sia più differibile e, soprattutto, non sia più affrontabile in termini strettamente burocratici. La risposta data dal Ministro delle infrastrutture ad una recente interrogazione parlamentare ne è la dimostrazione. Infatti, a fronte dell’innegabile solerzia personale del Ministro Lupi, l’apparato ministeriale rivendica con una non celata protervia competenze sulla gestione del territorio che certamente non gli competono. In particolare l’Autorità portuale che pretende di subordinare al suo consenso l’impostazione generale del piano di sviluppo della Città. In questa impostazione la soluzione al problema delle “grandi navi”, non solo deve essere subordinato ai piani di sviluppo del Porto (probabilmente sbagliati se ci si trova in questa situazione), ma non appare cosi urgente, come è percepito dalla gente comune.
In questa impostazione si possono attendere tre o forse più anni necessari per studiare e realizzare un nuovo canale in mezzo alla laguna, la cui utilità nel lungo periodo è tutta da dimostrare. Mentre sale la preoccupazione per ciò che potrebbe accadere, come dimostra il recente episodio di un passaggio percepito come anomalo e giustamente stigmatizzato dall’opinione pubblica. È per questo che appare oggi più che mai indifferibile escludere dal bacino di San Marco il transito delle “grandi navi”, senza attendere la realizzazione di nuove mastodontiche opere.
La soluzione, almeno in via provvisoria esiste, usando strutture e canali esistenti, anche se ciò può comportare maggiori difficoltà di gestione del traffico da parte degli enti competenti.
Ma il gioco vale la candela. La soluzione immediata è soltanto quella di Porto Marghera. Le altre richiedono tutte tempi lunghi, incompatibili con la stessa credibilità di chi è delegato a gestire il Porto. L’Amministrazione comunale è su questa linea da molto tempo e non può che apprezzare la sensibilità dimostrata da chi, proveniente dal mondo dello spettacolo, interpreta il sentire della gente nel modo più diretto e spontaneo.

Giorgio Orsoni – Sindaco di Venezia

 

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