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Gazzettino – Baita, le inchieste non bloccano gli affari.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

8

ago

2013

Le societa’ che erano del manager finito in carcere in corsa per la Meolo-Jesolo: la Regione accelera l’iter

OSTACOLI – Il Pd: quella gara va sospesa

Le inchieste non bloccano le gare d’appalto. Così Adria Infrastrutture, una delle società finite nell’occhio del ciclone a marzo nell’ambito dell’inchiesta sulle attività dell’ex presidente della Mantovani Piergiorgio Baita, è pronta per la gara europea per aggiudicarsi la progettazione e la realizzazione della superstrada a pedaggio Meolo-Jesolo. La società, assieme al Consorzio Via del mare (diretta fino a maggio dallo stesso Baita) e alla spa Strade del mare, figura infatti come promotrice del progetto che, secondo le procedure del project financing, è stato messo a gara dalla Regione.
Il bando in questione è stato pubblicato nel sito di Palazzo Balbi e fino al 20 settembre prossimo i soggetti interessati potranno partecipare alla gara per la progettazione esecutiva e definitiva, la costruzione e la gestione della superstrada a pedaggio che, con una lunghezza di 18,6 chilometri, collegherà il casello di Meolo della Venezia-Trieste a Jesolo.
Un appalto che vale circa 200 milioni di euro ma che non costerà nulla alla Regione, che ancora nel 2009 aveva dichiarato il pubblico interesse per l’opera, che nel frattempo ha ottenuto l’ok del Cipe. Le tre società promotrici, che nel frattempo hanno visto respinto al Tar un ricorso presentato da Net Engineering e Autovie Venete che contestavano la procedura concorsuale per la scelta del soggetto promotore, una volta chiuso il bando di gara dovranno vedersela con il miglior concorrente. E potranno adeguare la loro offerta con diritto di prelazione in caso di parità di condizioni proposte.
Con il varo del bando di gara la Regione sembra premere decisamente l’acceleratore su un’opera definita a suo tempo strategica sia dal governatore Luca Zaia che dall’assessore alla Mobilità Renato Chisso: la superstrada del mare, che per i residenti dei Comuni attraversati sarà gratuita, servirà a decongestionare le vie d’accesso al litorale e fornirà a Jesolo un collegamento diretto all’autostrada.
Sull’opportunità di dare corso all’opera pesa però l’opposizione del Pd locale: il segretario della sezione di Meolo Giampiero Piovesan chiederà la sospensione della gara, a causa del ciclone giudiziario che ha riguardato due delle tre società promotrici. E lo stesso potrebbe fare un comitato civico che da tempo contesta la realizzazione dell’opera. Va detto che, proprio per evitare problemi, due degli inquisiti nell’inchiesta sui fondi “neri” della Mantovani, Piergiorgio Baita e Claudia Minutillo, sono stati surrogati dai vertici rispettivamente del Consorzio Via del mare e di Adria Infrastrutture. Se non ci saranno problemi, in autunno potrebbe esserci l’aggiudicazione della concessione e nel 2014 potrebbero cominciare i lavori, che in parte riguarderanno l’adeguamento di una strada esistente che porta alla rotatoria “Frova”, alle porte di Jesolo.

 

IL PROGETTO – Quasi 19 chilometri di strada a pedaggio

MEOLO La Regione pubblica la gara europea per l’asse con Jesolo

Via del Mare, c’è il bando

Il Pd annuncia battaglia: «Tra i proponenti Baita e Minutillo»

A sei anni dal bando per il progetto preliminare, dopo aver superato gli scogli delle autorizzazioni ministeriali e del Cipe e un ricorso al Tar, inizia la fase operativa della “Via del mare”. La Regione ha infatti pubblicato il bando di gara europeo per la costruzione e gestione in project financing della futura superstrada a pedaggio che collegherà il nuovo casello di Meolo-Roncade della A4 con Jesolo.
Sarà una sorta di prolungamento dell’autostrada verso il litorale, con una lunghezza complessiva di 18,6 chilometri a due corsie per senso di marcia, a percorrenza veloce, con quattro svincoli lungo il tragitto e un sistema di esazione del pedaggio attraverso postazioni telematiche. Per oltre 10 chilometri, la “Via del mare” verrà realizzata sul tracciato dell’attuale Treviso-mare, e questo ha già fatto sollevare numerose proteste di cittadini e imprenditori della zona, poiché verrà eliminata una strada regionale libera per costruire una superstrada a pagamento, anche se è previsto che i residenti dei Comuni interessati dalla nuova arteria siano esentati dal pedaggio (e cioé Roncade, Meolo, Musile, San Donà, Fossalta di Piave, Eraclea, Jesolo, Cavallino-Treporti, con possibilità di estendere l’esenzione anche a Treviso, San Biagio di Callalta e Silea).
Il Pd di Meolo si è da sempre opposto al progetto ed ora, con la pubblicazione del bando di gara che scadrà il 20 settembre prossimo, annuncia battaglia: «Siamo disposti anche a fare le barricate» attacca Giampiero Piovesan, segretario del Pd locale, fiducioso che ci sia ancora spazio di manovra per bloccare il progetto. La costruzione della “Via del mare” costerà oltre 200 milioni e 750mila euro, in base al progetto preliminare realizzato dal gruppo di società che aveva vinto la selezione nel 2007, bandita dalla Regione. Era la stessa cordata di società che poco prima aveva lanciato l’idea, proponendosi per realizzare una superstrada a pedaggio in project financing. Un progetto piaciuto fin da subito all’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso, che l’ha sempre fortemente sostenuto. A siglare la convenzione con la Regione ed a presentare nel 2012 il progetto preliminare erano stati Claudia Minutillo per “Adria Infrastrutture”, Piergiorgio Baita per “Consorzio Vie del mare” (entrambi si sono ora dimessi dalle rispettive cariche) e Bruno Beghello per “Strada del mare”. L’inchiesta della Procura su frodi fiscali e costituzione di fondi neri, nel marzo scorso, ha coinvolto e fatto finire in carcere Minutillo e Baita, ma il progetto della “Via del mare” non si è fermato. Nel bando di gara per la realizzazione dell’opera, pubblicato nei giorni scorsi, è stato fissato il diritto di prelazione da parte del gruppo di imprese che ha redatto il progetto preliminare: se qualche società farà un’offerta migliore, il gruppo potrà adeguare la sua proposta ed ottenere l’appalto. Il Pd di Meolo ha già annunciato che chiederà la sospensione del bando, visti i guai giudiziari che hanno interessato le società della nuova superstrada.

 

LA SUPERSTRADA a pagamento collegherà il casello di Roncade-Meolo con Jesolo

Via del mare più vicina: la Regione apre la gara

A sei anni dal bando per il progetto preliminare, dopo aver superato gli scogli delle autorizzazioni ministeriali e del Cipe e un ricorso al Tar, inizia la fase operativa della “Via del mare”. La Regione ha infatti pubblicato il bando di gara europeo per la costruzione e gestione in project financing della futura superstrada a pedaggio che collegherà il nuovo casello di Meolo-Roncade della A4 con Jesolo.
Sarà una sorta di prolungamento dell’autostrada verso il litorale, con una lunghezza complessiva di 18,6 chilometri a due corsie per senso di marcia, a percorrenza veloce, con quattro svincoli lungo il tragitto e un sistema di esazione del pedaggio attraverso postazioni telematiche. Per oltre 10 chilometri, la “Via del mare” verrà realizzata sul tracciato dell’attuale Treviso-mare, e questo ha già fatto sollevare numerose proteste di cittadini e imprenditori della zona, poiché verrà eliminata una strada regionale libera per costruire una superstrada a pagamento, anche se è previsto che i residenti dei Comuni interessati dalla nuova arteria siano esentati dal pedaggio (e cioé Roncade, Meolo, Musile, San Donà, Fossalta di Piave, Eraclea, Jesolo, Cavallino-Treporti, con possibilità di estendere l’esenzione anche a Treviso, San Biagio di Callalta e Silea).
La costruzione della «Via del mare» costerà oltre 200 milioni e 750mila euro, in base al progetto preliminare realizzato dal gruppo di società che aveva vinto la selezione nel 2007, bandita dalla Regione. Era la stessa cordata di società che poco prima aveva lanciato l’idea, proponendosi per realizzare una superstrada a pedaggio in project financing. A siglare la convenzione con la Regione e a presentare nel 2012 il progetto preliminare erano stati Claudia Minutillo per «Adria Infrastrutture», Piergiorgio Baita per «Consorzio Vie del mare» e Bruno Beghello per «Strada del mare». L’inchiesta della Procura su frodi fiscali e costituzione di fondi neri, nel marzo scorso, ha coinvolto e fatto finire in carcere i dirigenti di due delle tre società, Minutillo e Baita. Ma il progetto di «Via del mare» non si è fermato. Nel bando di gara per la realizzazione dell’opera, pubblicato nei giorni scorsi, è stato fissato il diritto di prelazione da parte del gruppo di imprese che ha redatto il progetto preliminare: se qualche società farà un’offerta maggiore, il gruppo potrà adeguare la sua proposta ed ottenere l’appalto.

Fulvio Fenzo

 

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