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Mira. Protesta per il nuovo orario sulla linea Mestre-Adria

Gambato (Sistemi Territoriali): «I convogli erano vuoti»

MIRA «Sfmr in Riviera? Oltre una trentina di milioni di euro spesi per costruire cattedrali nel deserto e poi si tagliano le corse.   Siamo pronti ad organizzare una protesta di massa contro questo comportamento di Sistemi Territoriali e della Regione. Ben fa il comune di Mira a ricorrere alla Corte dei Conti contro questo spreco».

Mattia Donadel è il consigliere comunale e presidente del comitato Opzione Zero che organizza la mobilitazione dopo la presentazione del nuovo orario dei treni sulla linea Mestre – Adria.

Sistemi Territoriali con il presidente Gianmichele Gambato dal canto suo si difende : «È solo stata fatta una razionalizzazione perché i treni viaggiavano vuoti». I comitati, che sono pronti a manifestare a settembre anche sui binari, fanno il punto della situazione.

«È paradossale», dice Donadel, «che si siano spesi dal 2002 al 2008 oltre 30 milioni di euro in quest’area e sulla linea Mestre – Adria per che cosa? Costruire la mega stazione con parcheggio scambiatore con 700 posti auto. Doveva servire nelle promesse della regione e dell’ex sindaco Michele Carpinetti come opera del futuro per disincentivare l’utilizzo delle auto e portare turisti a Venezia dalla Riviera. Sono stati comprati 10 nuovi treni elettrici, sono stati costruiti diversi sottopassi per evitare l’attraversamento a raso dei convogli, e infine è stata elettrificata completamente la linea fino a Mira Buse. Conseguenze di questo sforzo titanico? Si depotenzia il servizio ferroviario sulla Mestre – Adria . Sembra una comica, se non ci fosse da piangere».

Contro l’atteggiamento di Regione e Sistemi territoriali si scaglia anche il Pd di Mira che chiede chiarimenti immediati. Nelle ore di punta i treni da cinque sono stati ridotti a tre.

Dal canto suo il presidente di Sistemi Territoriali si difende: «Non sono stati fatti tagli», dice Gambato, «ma solo razionalizzate le corse. Sono aumentate quelle fino a Adria e ridotte quelle sperimentali esclusive da Mira – Buse a Mestre Venezia. Si è constatato che alcune corse correvano vuote. Sull’opportunità degli investimenti che hanno portato alla realizzazione della stazione di Porta Ovest non sono io che devo dare spiegazioni ma la Regione. Resta il fatto che già l’amministrazione Carpinetti avrebbe dovuto collocare la cartellonistica ad hoc per far conoscere quella stazione. Nulla a quanto si sa è stato fatto finora dall’ente locale».

Alessandro Abbadir

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stazione di marano

Ancora ladri sulle auto al parcheggio

MIRA-Atti vandalici sulle auto di pendolari e residenti nel parcheggio della stazione ferroviaria di Marano. Negli ultimi giorni una decina di auto sono state danneggiate da furti e tentativi di furti, ma anche da chi non potendo aprirle ne ha rovinato la carrozzeria.

«La situazione», spiega Valter Faggian per i pendolari, «è pesante . Sono state colpite auto di persone che vanno al lavoro e anche di turisti che pernottano negli alberghi della Riviera e poi si recano a Venezia. «Chiediamo siano fatti più controlli da parte dei vigili e delle forze dell’ordine».

In tanti casi i tentativi di furto hanno provocato più danni dei furti stessi con conti salati da pagare al carrozziere. A vigilare sulla situazione del parcheggio della stazione di Marano, sulla linea Padova-Mestre, è anche la polizia ferroviaria. (a.ab.)

 

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