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La Dal Zilio vince in tribunale e ripresenta la domanda in Provincia per conferire 430 mila mc di scarti speciali, ma se il progetto passa forse stop all’amianto

PAESE. Discarica scaccia discarica. A Paese lo stop al conferimento dell’amianto alla Terra potrebbe arrivare proprio “grazie” ad un’altra discarica. La Dal Zilio inerti ha presentato alla Provincia di Treviso il progetto per conferire 430 mila metri cubi di rifiuti speciali pericolosi, non tossico nocivi, in una cava a 50m proprio dalla Terra. Il progetto in realtà è vecchio di 13 anni, ma è stato aggiornato dopo una serie di vittorie al Tar e al Consiglio di Stato da parte della Dal Zilio. Ma in Comune a Paese non ne vogliono sentir parlare di nuove discariche nel territorio comunale.

«Di fronte a qualsiasi progetto ci opporremo sia attraverso gli strumenti legali che abbiamo a disposizione, sia attraverso una forte campagna politica. E se se serve, siamo pronti a una grande mobilitazione a fianco di tutti i cittadini», ha detto il sindaco Francesco Pietrobon appena appreso del nuovo progetto.

Nella normativa regionale c’è una postilla (art. 32 comma 3 della legge regionale 3/2000), in realtà di grande importanza, che impedisce vi sia nello stesso Comune più di una discarica di rifiuti speciali attiva. E in Regione sono proprio due le richieste, quella vecchia di 13 anni, ora rinnovata, della Dal Zilio Inerti, e quella del gruppo Mosole che punta a portare 460 mila metri cubi di amianto alla Terra, tra Castagnole e Porcellegno.

Ma della competizioni tra i due all’amministrazione comunale interessa poco, «non siamo disponibili a vedere costruita una nuova pattumiera», ha proseguito Pietrobon, «la politica ambientale di questa giunta va in direzione diametralmente opposta».

Il progetto rinnovato della discarica vede il sito dedicato a ospitare i rifiuti spostato di circa 200 m verso Porcellengo. Inizialmente era stato pensato praticamente adiacente al ex Ecoidrojet, altra discarica di Paese, ma per adeguarlo alle nuove normativa la Dal Zilio lo ha spostato, tra l’altro avvicinandolo di molto alla Terra di Mosole. Oggi c’è una cava, verrebbe riempita di rifiuti speciali pericolosi, ma non tossico nocivi, come fanghi derivanti dalle bonifiche o materiali di costruzione. Ma qui non ci sarà amianto. Qualcuno potrebbe spingere a favore della Dal ZIlio, scegliendo il male minore per fermare il progetto della Terra. La Dal Zilio sembra avere qualche punto a favore. Contro la Terra si è scatenata una grande mobilitazione popolare, e il Consiglio di Stato ha nominato l’assessore regionale Maurizio Conte commissario del procedimento per la discarica Dal Zilio, dopo che per anni l’iter era rimasto, secondo i giudici, immotivatamente fermo nei cassetti della Regione. Inoltre dalla Dal Zilio è già partita una diffida a non autorizzare il progetto del gruppo Mosole. Altrimenti potrebbe scattare la richiesta di risarcimento dei danni. Il 26 agosto il progetto della Dal Zilio verrà presentato pubblicamente.

Federico Cipolla

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