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LA POLEMICA

«La Regione si faccia carico dei costi della Finanza di progetto per l’Ospedale all’Angelo e non scarichi queste spese sui servizi erogati e quindi sui cittadini». A chiederlo è il responsabile Sanità del Pd provinciale Gabriele Scaramuzza che incalza: «Il bilancio consolidato 2012 delle varie aziende socio-sanitarie e in particolare quello dell’Ulss 12 mette in evidenza il dato del sottofinanziamento generale relativo alle aziende Ulss della provincia di Venezia, con il peso aggiunto, nell’Ulss 12 dei costi da pagare per il nuovo ospedale».

Spulciando i numeri della deliberazione della Giunta regionale che ha assegnato le risorse finanziarie alle aziende Ulss per il 2012 e definito gli obiettivi di budget del biennio 2013/2015 Scaramuzza rileva che le aziende veneziane, «in particolare l’Ulss 10 e 14 si collocano all’ultimo posto in assoluto per la quota di finanziamento pro-capite riconosciuta».

Guardando nello specifico il caso dell’Ulss 12, «ove il finanziamento della quota pro-capite è stato di 1811 euro nel 2012 per scendere a 1753 nel 2013, bisogna considerare che in questa quota sono conteggiati anche 19 milioni di euro all’anno per il pagamento del canone di disponibilità dell’Ospedale dell’Angelo, cui si aggiungeranno in futuro i canoni di disponibilità della finanza di progetto del nuovo padiglione Jona del Civile».

Per Scaramuzza si tratta di risorse del Fondo sanitario regionale, «che dovrebbero essere impiegate per garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza e non per gli ammortamenti della finanza di progetto. Per questo la Regione farebbe bene a liberare il bilancio dell’Ulss 12 da questo fardello, assumendosi direttamente gli oneri di pagamento del canone, liberando i 19 milioni per garantire così adeguata copertura ai servizi socio-sanitari del veneziano».

Andrea Ciccarelli

 

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