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Gazzettino – Paese. Nuova discarica, caso europeo

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

9

ago

2013

PAESE – Dubbi sulla commissione che ha autorizzato il piano: «Ci sono conflitti d’interesse»

Il deputato Andrea Zanoni pronto a contrastare il progetto Dal Zilio

«La Dal Zilio inerti sta scherzando con il fuoco. Le nostre falde acquifere, tra bromacile e mercurio, sono tra le più inquinate di tutta l’Italia: andare ad aprire una nuova discarica in questa situazione d’allarme è una cosa folle»: è durissima la reazione di Andrea Zanoni, eurodeputato e ambientalista di ferro, alla notizia che, dopo il pronunciamento della giustizia amministrativa, ha ripreso vita in Regione la richiesta avanzata dall’azienda nel 1999 per realizzare una nuova discarica a due passi dalla Terra, tra le frazioni di Porcellengo e Castagnole.

«Chiederò all’Europa di intervenire in ogni modo per bloccare questo ennesimo progetto – promette – tanto più che, oltre al bromacile, la fonte primaria dell’inquinamento da mercurio tra Quinto e Treviso non è ancora stata individuata e, per giunta, potrebbe trovarsi proprio a Paese: prima di rischiare nuovi inquinamenti è meglio porre rimedio a quelli purtroppo già in corso».

Poco importa che la domanda targata Dal Zilio possa far accantonare quella del gruppo Mosole, che punta a seppellire altri 460 mila metri cubi di rifiuti contenenti amianto nella Terra. A Paese nessuno vuol più sentir parlare di discariche: quelle che ci sono, 14 ne ha contate il Comune, più 29 cave, bastano e avanzano. La giunta Lega-Pdl è più che mai chiara: no a Mosole e no alla Dal Zilio. Anche perché il piano messo a punto da questa ultima resta ancora misterioso.

A villa La Quiete nessuno ha visto i dettagli. Nonostante già si sappia che l’azienda lo presenterà pubblicamente il 26 agosto al Bhr di Quinto. Poi dovrà passare per la Provincia e per la commissione per la valutazione di impatto ambientale della Regione.

«La commissione è in mezzo alla bufera: non mancano i conflitti di interesse e approva un po’ tutto quello che le passa sotto gli occhi – avverte Zanoni – spero che se mai dovesse analizzare questo progetto i componenti dell’assemblea siano finalmente diversi, dato anche che la nuova direttiva europea sulla Via, di cui sono relatore all’Europarlamento, contiene una specifica norma contro il conflitto d’interessi». E a quanto pare il braccio di ferro è solamente all’inizio.

Mauro Favaro

 

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