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interviene la cia

«Basta tattiche dilatorie, la Regione appoggi il tracciato alto della Tav», ovvero il percorso in affiancamento all’attuale ferrovia. A chiederlo è la Cia (Confederazione italiana degli agricoltori) che sottoscrive le parole del commissario Mainardi. Quest’ultimo ha spiegato che, in mancanza di un atto ufficiale da parte della Regione, in autunno il ministero dell’Ambiente potrebbe far proseguire l’iter del tracciato litoraneo.

«Sarebbe una sciagura. Quel percorso ha forti impatti ambientali», denuncia Paolo Quaggio, presidente di Cia Venezia, «il percorso litoraneo ipotizzato devasterebbe aree importanti per l’agricoltura e l’economia, da quella della pera tipica veneziana ai vigneti della Doc Piave e della Doc Lison, ora fusi nel consorzio Doc Venezia. In questi anni la Regione ha dimostrato che l’agricoltura e il territorio vengono visti come aree da riempire. Realizzare la Tav a fianco della ferrovia, consumando meno suolo e già compromesso, e creando delle gallerie per superare i centri abitati, è invece un’ipotesi seria e realizzabile. Se la Regione non si pronuncerà a favore di questa ipotesi, proseguirà l’iter del tracciato basso. Non vorremmo che si trattasse di una tattica dilatoria, volta proprio a questo fine». (g.mon.)

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I Cinque Stelle: «Abbandonare il progetto Tav tra Venezia e Trieste»

Interrogazione al ministro delle infrastrutture Lupi dei deputati Prodani e Rizzetto: «Potenziare la linea ferroviaria tradizionale e non tagliare fuori Udine»

VENEZIA. «Bisogna potenziare la linea ferroviaria Venezia-Trieste, abbandonando il progetto dell’Alta velocità. La realizzazione della Tav non solo è molto difficile per motivi economici, ma anche per l’avversione di numerosi comitati spontanei di cittadini». Lo sostengono i deputati del MoVimento 5 Stelle Aris Prodani e Walter Rizzetto in una interrogazione al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi.

«Anche il commissario straordinario per la Tav Venezia-Trieste Bortolo Mainardi – proseguono – ha recentemente confermato che è possibile la quadruplicazione della linea ferroviaria esistente, un progetto a impatto zero e dal costo stimato di 800 milioni di euro. Molto meno dei 5,7 miliardi necessari per la Tav, una somma insostenibile per le attuali condizioni finanziarie del Paese».

Secondo Rizzetto, inoltre, «è grave che Udine venga tagliata fuori dal nuovo collegamento ferroviario ad alta velocità da e per Milano. Quasi tutte le corse in essere attuali prevedono un cambio prima di arrivare in Lombardia con un tempo di percorrenza che può arrivare addirittura a 5 ore e 33 minuti, impedendo di fatto la possibilità di andare e tornare in giornata. Così non si aiuta certo il tessuto imprenditoriale e il turismo della regione. Pare evidente che la giunta Serracchiani è interessata solo ai progetti faraonici e non vuole ascoltare i cittadini del Friuli Venezia Giulia»

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