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La richiesta di Pipitone (Idv) alla Regione: passeggeri sempre più esasperati dai disservizi ferroviari

E TONIOLO (pdl) – DENUNCIA – Sassaiola contro un regionale a Grisignano di Zocco, pendolari fatti scendere a Padova per i danni riportati dal locomotore

VENEZIA «In questa rovente estate di disservizi chiedo alla Regione almeno un’assunzione di responsabilità. Pubblichi, sul suo sito internet, l’elenco quotidiano dei treni che sono stati cancellati e di quelli giunti in ritardo. Abbia il coraggio, se non riesce a risolvere la situazione, di mettere nero su bianco, ogni giorno, la Spoon River del trasporto ferroviario veneto». Così il capogruppo regionale di Italia dei Valori Antonino Pipitone, autore di un’interpellanza sulla questione.

«Da inizio luglio», racconta Pipitone «è un bollettino di guerra su ogni linea, come è facile constatare mettendo piede in qualsiasi stazione, meglio se di un capoluogo. Soprattutto verso sera, l’ora del rientro a casa, le indicazioni dei convogli in ritardo o di quelli cancellati compare spietata sui tabelloni, gettando nel panico studenti, pendolari e turisti».

«Ormai la situazione del trasporto su rotaia nel Veneto sta sfuggendo ad ogni logica. In alcune circostanze non sembra più un contratto di servizio, in cui l’utente paga il biglietto e l’azienda fornisce il tragitto, ma un rapporto tra feudatario e servo della gleba. Se al feudatario va di far partire il treno bene, altrimenti il pendolare/servo della gleba deve arrangiarsi, sedersi sul marciapiedi ed aspettare il treno successivo, mettendo in conto ritardi e disservizi da paese del terzo mondo».

«Ritardi cronici», conclude Pipitone «soppressioni all’ultimo istante in progressivo aumento, porte rotte, servizi igienici in pessimo stato o mancanti, convogli senza aria condizionata o con l’impianto rotto che rendono i vagoni, arroventati da ore sotto il sole, delle saune. Sovraffollamento crescente, soprattutto verso le città d’arte, con molti turisti stranieri che prendono d’assalto i treni, anche se Trenitalia sembra non accorgersene. Un piccolo esempio di come vanno le cose? Martedì sera a Venezia, soppressi in pochi istanti i regionali da e per Verona, si è assistito a scene di esasperazione tra i passeggeri».

Non bastasse, ci si mettono anche i vandali: ieri il treno regionale partito da Verona alle 7.24 è stato bersagliato da una sassaiola all’altezza di Grisignano di Zocco, tanto che i pendolari, giunti a Padova, sono stati fatti scendere per motivi di sicurezza visto che il locomotore era stato danneggiato. A riferirlo, con toni sdegnati, è Costantino Toniolo, consigliere regionale vicentino del Pdl.

 

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