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LA POLEMICA Affondi di cantante e sindaco. E questo inverno crociere a Trieste per il Mose

LA DIFESA «Io, il primo a spingere le crociere via dal Bacino»

GRANDI NAVI – Non accenna a placarsi la polemica sul passaggio in laguna e il Porto finisce nel mirino

IL PRESIDENTE – Paolo Costa, ex sindaco e presidente dell’’autorità portuale

Da una parte Adriano Celentano che anche ieri ha deciso di “cantarle” nuovamente all’Autorità portuale con un nuovo articolo su “Il Fatto quotidiano”; dall’altra il sindaco Giorgio Orsoni che da “solista” replica pan per focaccia alla presa di posizione di Costa che l’altro giorno “invitava il primo cittadino a mettere, almeno per una volta, i piedi al Porto di Venezia». Insomma, infuria la battaglia a “suon di polemiche” anche all’indomani della notizia che il Porto dovrà chiudere alle grandi navi per i lavori del Mose nel prossimo inverno.

E a dare il là ci ha pensato il Molleggiato che ieri ha vergato un altro articolo con una serie di durissime accuse a Costa: «Mi scuserà sig. Autorità – scrive Celentano rivolgendosi a Costa – se per quanto riguarda la sua immagine, mi sono permesso di chiedere al giornale di scegliere una foto diversa da quella pubblicata nel mio primo articolo. Non perchè lei stia male, anzi solo che l’espressione è un po’ troppo benevola. Non corrisponde, secondo me, al suo animo distruttivo. Lei non solo non vuole bloccare il passaggio di quei mostri sulla laguna, ma vuole addirittura scavare un altro canale».

Pronta la replica del presidente dell’Autorità portuale (che oggi verrà pubblicata dal “Fatto” ndr): «Caro Celentano – dice Costa – nonostante gli insulti dei quali mi fa omaggio lei resta uno dei miei cantanti preferiti (…) ma ha il dovere di documentarsi per sapere con chi e di che cosa parla. Se non lo fa il “ne sutor ultra crepidam” (Ciabattino non andare oltre le scarpe ndr) è il minimo che si merita. Se si fosse documentato avrebbe saputo che chi scrive è il solo, sì il solo, che si sta battendo per non far passare le grandi navi in Bacino. La mia soluzione prevede la ricalibratura di 4 km di canale e il come fare ce lo dicono Luigi D’Alpaos dell’Università di Padova e l’Ismar-Cnr. Tutta gente che alla laguna ha dimostrato, non solo detto, di tenerci più di lei e di me. Intanto io continuerò ad ascoltare “Ciao ragazzi ciao”».

N.B. Costa scrive una cosa inesatta: il prof. D’Alpaos è assolutamente contrario a scavare un nuovo canale.

Ma all’attacco di Celentano, fa eco la secca risposta del sindaco Giorgio Orsoni, che pur rinnovando la volontà di discutere con pacatezza la questione, anche attorno ad un tavolo, per valutare il decreto Clini-Passera e l’ipotesi Marghera, taglia corto:

«Credo di conoscere il Porto e la sua attività – ribatte il primo cittadino – forse meglio di Costa… Mi meraviglio che invece di fare il presidente dell’Autorità portuale, si metta a fare l’imprenditore. Dovrebbe invece riuscire a disgiungere i due ruoli. Da una parte la gestione dello scalo marittimo, e dall’altro lasciare alla politica la facoltà di scegliere. E da questo punto di vista non può che risultare sbagliato fare del “terrorismo” sull’occupazione e annunciare investimenti peraltro non verificati. Dall’altra abbiamo il decreto Clini-Passera, che va rispettato e che non lascia spazio a scelte personali, di chi, detto per inciso – attacca Orsoni – vuole dare un’interpretazione di sviluppo del territorio non conforme a quello già stabilito dall’Amministrazione comunale nel suo complesso».

Paolo Navarro Dina

 

LA PROPOSTA – Caccia: «Invitiamo il Molleggiato per un concerto a San Marco»

E c’è chi punta ad invitare Celentano a Venezia per un grande concerto a sostegno dei “No Navi” in Piazza San Marco. L’idea è venuta al consigliere comunale di In Comune, Beppe Caccia che ha inviato ieri una lettera aperta al Molleggiato: «Credo di farmi interprete dei sentimenti di tanti cittadini veneziani – scrive Caccia – nel ringraziarla per i puntuali e documentati interventi con cui, non da ora, sta denunciando i pesantissimi impatti e i gravissimi rischi per la salute, l’ambiente e il patrimonio monumentale e storico della nostra Città, rappresentati dal transito di navi dalle dimensioni ormai incompatibili con il fragile ecosistema della Laguna.”. E poi la richiesta: «Per questo, mi permetto – conclude Caccia – di chiederle di contribuire ancora a questa battaglia in difesa della nostra città, patrimonio dell’umanità intera, invitandola a partecipare a un grande concerto che raccolga, a partire da lei, tutti gli artisti sensibili e decine di migliaia di persone.

Al sindaco Orsoni chiedo di mettere piazza San Marco e l’organizzazione dell’Amministrazione comunale a disposizione di questo grande evento contro le grandi navi. Le prossime settimane sono decisive: insieme possiamo farcela.”

 

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