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Il Genio Civile ha dato il via ai lavori, gli imprenditori protestano perché l’erba da tempo copre la visuale ai turisti

Avviati dal Genio Civile gli sfalci dell’erba lungo le rive del Naviglio da Oriago a Stra ma le polemiche li hanno preceduti. «Era ora l’erba era talmente alta che non si vedevano neppure i segnali stradali, e i turisti non vedevano le ville dal Naviglio», denuncia Gabriele Baldan rappresentante del Git, gruppo imprenditori turistici Riviera del Brenta.

Il Genio Civile ha comunicato al comune di Mira e agli altri comuni interessati che il 7 agosto sono partiti gli sfalci delle rive del Naviglio lungo la Regionale 11 e sulla provinciale 23 fino a Fusina.

«Un intervento quanto mai necessario – ha commentato il sindaco di Mira, Alvise Maniero – dal momento che in alcuni punti della regionale l’erba arrivava a coprire i segnali stradali e non costituiva certo una bella immagine per i tanti turisti che giornalmente, in queste settimane, percorrono la Riviera con l’auto o con i battelli».

Problemi e disagi ben chiari agli imprenditori turistici della Riviera che attraverso Baldan denunciano il grave ritardo e la mancanza di una programmazione di sfalci lungo il Naviglio: «Non è possibile aspettare ogni volta di superare il metro di altezza per provvedere allo sfalcio. Un gran bel biglietto da vista per la Riviera. Noi imprenditori confermiamo il premio Riviera Pulita anche quest’anno, con pranzi ed escursioni sul Naviglio ma sembriamo essere gli unici a credere nell’importanza di creare una zona che può potenzialmente essere un giardino da Malcontenta a Strà, con un beneficio in termini di qualità della vita e sviluppo economico-turistico».

Per Baldan, inoltre, turismo significa anche occupazione e risposta alla crisi: «Proprio in questo momento che le grandi aziende stanno lasciando a casa centinaia di persone, solo il turismo può avere uno sviluppo in termini occupazionali. Genio Civile, Veritas e Amministrazioni comunali devono mettersi attorno ad un tavolo e risolvere una buona volta il problema del decoro delle rive del Naviglio».

Luisa Giantin

 

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