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Nuova Venezia – Chisso: a dicembre 15 coppie di nuovi treni

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

10

ago

2013

«Sto con i pendolari, la mobilità su rotaia va rivoluzionata».

MS5: basta Tav, potenziare la linea Ve-Ts

VENEZIA «Le numerose segnalazioni di disagi e soppressioni estive di treni, tra le quali figura una doppia corsa di interregionale Venezia-Milano almeno per l’intero mese di agosto, il tutto senza possibilità di un reale controllo e di intervento concreto sulle cause, evidenziano una volta di più l’esigenza di cambiare sistema nella mobilità su ferro del Veneto, perché quello attuale è di fatto irriformabile». Lo rileva l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, alla luce delle «Valanghe di proteste motivate, che in questi giorni si riferiscono in particolare a soppressioni di interregionali che servono anche Padova e Vicenza. La loro precaria esistenza, peraltro, non risponde ad alcuna logica di cadenzamento e di efficienza di servizio, perché hanno orari a capocchia, materiale che non si può definire all’altezza e ritardi mostruosi specie nella tratta lombarda».

«Sono convinto che i nostri pendolari non sappiano che farsene di treni di questo genere», aggiunge Chisso «specie a fronte delle 13 nuove coppie di convogli nuovi e cadenzati che scorreranno dal 15 dicembre tra il capoluogo lagunare a quello scaligero, fermandosi a Vicenza, Padova e Mestre. Significa poter disporre di un treno veloce ogni ora in ciascuna direzione, con velocità di percorrenza e servizio compatibili con quelle delle Frecce, ma a costo molto più basso. A questi si aggiungeranno i regionali locali, in coincidenza nei capoluoghi e con fermate a tutte le stazioni».

«Io sto dalla parte dei pendolari e abbiamo lavorato per loro con le associazioni dei consumatori per trovare le risposte. Capisco i viaggiatori occasionali ma il mio primo dovere è quello di fornire un servizio certo, controllabile ed efficiente a quanti si spostano all’interno del Veneto per lavoro e per studio, che rappresentano la stragrande maggioranza dei nostri utenti. Come Regione abbiamo raccolto e stiamo raccogliendo le osservazioni concrete e stiamo studiando con le istituzioni e gli utenti le risposte possibili».

«Devo anche aggiungere», conclude l’assessore pidiellino «che stiamo raccogliendo anche tanti, tantissimi giudizi positivi di cittadini e amministratori che esprimono soddisfazione e aspettative per le novità che stiamo costruendo. Di questi si parla poco, perché i contenti non protestano e non fanno rumore. A me resta però la coscienza tranquilla perché stiamo lavorando nell’interesse dei nostri veneti che pagano le tasse».

E sul fronte dei trasporti interviene anche il M5S: «Bisogna potenziare la linea ferroviaria Venezia-Trieste, abbandonando il progetto dell’Alta velocità. La realizzazione della Tav non solo è molto difficile per motivi economici, ma anche per l’avversione di numerosi comitati spontanei di cittadini», affermano i deputati grillini Aris Prodani e Walter Rizzetto in una interrogazione al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi.

«Anche il commissario straordinario per la Tav Venezia-Trieste Bortolo Mainardi», proseguono i parlamentaru «ha confermato che è possibile la quadruplicazione della linea ferroviaria esistente, un progetto a impatto zero e dal costo stimato di 800 milioni di euro. Molto meno dei 5,7 miliardi necessari per la Tav, una somma insostenibile per le attuali condizioni finanziarie in cui versa il Paese».

 

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