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La presidente del Friuli incontra i sindaci e punge: «Mainardi? Credo sia in ferie»

Il commissario bellunese? «Mai sentita, io sono sempre raggiungibile» 

UDINE – Il tracciato per la linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità tra Venezia e Trieste resta quello proposto da Rfi nel 2010. Oggetto, ieri, di un primo incontro tra la presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani e l’assemblea permanente dei sindaci dei Comuni interessati dal futuro passaggio della Tav, il progetto sarà esaminato prossimamente nel corso di un vertice con il ministro Maurizio Lupi e il commissario governativo Bortolo Mainardi. Vertice, che la presidente del Fvg aveva già invocato e che ieri, a margine del vis à vis con i primi cittadini, è tornata a chiedere «per fare chiarezza e iniziare a ragionare su tutti i dettagli dell’opera». Si lavora, dunque, al perfezionamento del tracciato 2010, che da mesi i Comuni – spalleggiati da un consulente voluto dal già assessore regionale alle infrastrutture Riccardo Riccardi – stanno passando allo scanner in cerca di ogni possibile intervento migliorativo. L’esito di tale puntiglioso lavoro sarà contenuto in un documento che, pronto per l’inizio del mese di settembre, riassumerà tutte le criticità rilevate dagli amministratori locali. Si parla di centinaia di osservazioni, che vanno dalle questioni più puntuali, finalizzate all’efficientamento della linea, a quelle di maggior impatto, tali da chiedere – è il caso di Bagnaria Arsa – una modifica del tracciato 2010.

Ipotesi alternative a quello, oggi non ce n’è. Non almeno ufficiali. La presidente ha, infatti, chiarito che riguardo alla “proposta Mainardi” d’intervenire sulla linea ferroviaria esistente, la Regione non ha nulla in mano e comunque, nel caso di un cambiamento di rotta, «sarà il governo a dire che facciamo qualcosa di diverso». Tradotto: non il commissario, con il quale Serracchiani si confronterà, comunque, in tempi brevi. «Gli ho già chiesto un incontro – ha confermato ieri –, ma credo sia in ferie».

Raggiunto al cellulare, Mainardi ha detto d’essere costantemente reperibile. «In questi giorni gli uffici sono chiusi ma il mio cellulare è sempre acceso», ha detto. E sull’intervento del democratico ha sorvolato anche la presidente: «Non entro in questa polemica. È un commissario di governo», ha detto a margine dell’incontro di ieri con 23 primi cittadini di altrettanti Comuni interessati dal futuro passaggio della Tav. «Abbiamo fatto il punto sul tracciato. I sindaci hanno lavorato a lungo sul progetto 2010 e abbiamo convenuto sull’opportunità che quanto prima sia fatto un incontro con il Ministro Lupi e con il commissario Mainardi, possibilmente esteso a Zaia, per iniziare a ragionare sui dettagli».

 

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