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Gazzettino – Scorze’. Biogas, Comune sulle barricate.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

14

ago

2013

SCORZÈ – Polemiche dopo l’ok della Regione al progetto di un impianto a Gardigiano

L’amministrazione pronta a ricorrere al Tar, preoccupazione tra i residenti

«Siamo contrari al progetto e in questa storia andremo fino in fondo: con i nostri legali stiamo già valutando l’ipotesi di un ricorso al Tar contro la Regione Veneto». Rimane apertissima la partita sulla centrale a biogas che dovrebbe sorgere a Scorzé, in via Frattin nella frazione di Gardigiano. Il sindaco Giovanni Battista Mestriner non getta la spugna nemmeno dopo il via libera arrivato nei giorni scorsi dalla commissione regionale Via, Valutazione Impatto Ambientale.
Molti residenti di Gardigiano e dell’area ovest di Mogliano sono sulle barricate, Mestriner chiarisce i motivi di questa netta opposizione.

«Quella in questione è un’area già molto delicata a livello ambientale per la presenza di particolari produzioni agricole e di pozzi artesiani – spiega il primo cittadino – Le preoccupazioni sono di vario tipo: in primis per l’inquinamento che potrebbe essere provocato dalla centrale e dai mezzi pesanti che graviterebbero nell’area, poi per il traffico causato sulle nostre strade dagli stessi mezzi pesanti».

L’impresa Pesce Massimo di via Frattin intende produrre energia elettrica soprattutto dalla fermentazione del letame, visto che i fratelli Pesce gestiscono una grande quantità di bestiame. L’impianto dovrebbe produrre energia rinnovabile in quantità inferiore rispetto al progetto iniziale, da 1000 a 600 Kw, ma il malumore resta alto. La questione si trascina da circa due anni e nelle ultime riunioni l’amministrazione di Scorzé ha sempre ribadito la propria contrarietà.
Nel documento approvato dalla giunta-Mestriner si fa riferimento soprattutto alla carenza delle vie d’accesso e alla presenza di un gran numero di famiglie nella zona.

«Già una volta siamo riusciti a bloccare il progetto e nemmeno le successive modifiche ci soddisfano – chiude il sindaco – Conosco bene i timori dei residenti, che nei mesi scorsi si sono costituiti in un comitato raccogliendo oltre 300 firme. Seguiremo la stessa linea».

Ad alzare la voce non sono solo le famiglie di Gardigiano: simili prese di posizione arrivano pure da Mogliano, soprattutto nelle vie Osoppo e Solferino.

Nel Miranese c’è un precedente che fa ben sperare chi ora sta protestando: un anno e mezzo fa la conferenza dei servizi bocciò all’ultimo il progetto della ditta «Bio 4 Energy» di Vigonza, che chiese di realizzare una centrale a biogas in via Porara a Mirano. Anche in quel caso la partita durò molti mesi e non mancarono polemiche, tensioni e mobilitazioni.

Gabriele Pipia

 

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