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Gazzettino – Stra. La regina delle ville in degrado

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 4 Comments

18

ago

2013

STRA – Uno studente fotografa le condizioni in cui versa il parco di villa Pisani

Il direttore: «Troppi tagli ai fondi, nel 2008 era la più bella»

L’ARCHITETTO GIUSEPPE RALLO    «Sempre più difficile mantenerla»

Il direttore della villa Pisani spiega come, a causa dei tagli statali sempre più pesanti, «sia sempre più difficile mantenere un complesso così vasto».

Degrado e abbandono nel parco di Villa Pisani e i cittadini della Riviera protestano.

«Purtroppo la carenza di fondi si fa sentire ed è sempre più difficile mantenere un complesso vasto come Villa Pisani» spiega il direttore della villa l’architetto Giuseppe Rallo.

Tra i 900 visitatori che il giorno di Ferragosto hanno pensato di passare la giornata nella regina delle ville della Riviera del Brenta c’era anche un giovane ventitreenne residente a Cazzago di Pianiga che, scandalizzato dal trattamento ricevuto ma soprattutto dall’incuria in cui versano le serre, la piscina e le piante ha inviato una lettera denuncia al nostro giornale. «Ritengo che villa Pisani abbia uno dei migliori parchi nella nostra zona ed è sicuramente una delle Ville più belle in Italia – spiega il giovane – ma purtroppo abbiamo dovuto ricrederci ancora prima di entrare nel parco». Al giovane studente infatti è stato chiesto di pagare il biglietto, anche se ridotto, poiché non è iscritto alla Facoltà di Architettura o dei Beni Culturali. «Eppure le nostre tasse universitarie non sono diverse dalle loro – commenta il ragazzo -. Una volta entrati, poi, ci siamo trovati davanti ad una villa sporca, abbandonata, trasandata. L’enorme piscina piena di bottiglie di plastica, gli alberi non curati e lasciati alla forza della natura, sul viale che accompagna alle serre un cartello minaccia “attenzione pericolo vespe e calabroni”. Arrivati alle serre, della bellezza delle piante della riviera non è restato niente. Le stalle neanche si vedevano, tanto erano sporchi e immondi i vetri. La ghiacciaia e la stanza del tè pure». Insomma villa Pisani che nel settecento grazie alla produzione straordinaria e vendita di arance e limoni riusciva a mantenere le maestranze ora versa in condizioni pietose.

«La descrizione è peggiore di quanto sia la realtà – spiega Rallo – l’ultimo sfalcio è avvenuto tra fine luglio e i primi di agosto. Vero è che il parco di oggi non è più quello che nel 2008 fu riconosciuto come il parco più bello d’Italia».

Luisa Giantin

 

  1. 4 Comments

    • Tommaso says:

      Vorrei precisare che Villa Pisani non si manteneva affatto grazie alla vendita dei suoi agrumi. Le piante da frutto non bastavano al mantenimento dell’enorme complesso.
      Non posso non concordare con le lamentele espresse dallo studente; purtroppo i tagli di bilancio al ministero dei beni culturali hanno portato a una drastica riduzione dei fondi da impiegare nella pulizia dei locali e nella cura del parco

    • Giulio says:

      Abito a 7 km da Stra’ e visito il parco almeno 5-6 volte l’anno. Non posso che concordare con lo studente di Cazzago. Lo stato del parco è vergognoso. Filari di piante divorate dai parassiti. Erba alta. Rifiuti ed acqua sporca nella fontana. Anche il labirinto presto avrà bisogno di cure. Ebbene, otto euro per vedere tutto ciò sono troppi. E’ ora che la villa venga ceduta alla Regione Veneto o alla Provincia di Venezia. Peggio di così non può essere tenuta!

    • Giovanni says:

      Io ritengo che Giuseppe Rallo sia sicuramente una delle poche figure all interno della villa capace e responsabile . Ma di certo con i pochi fondi che si ritrova concessi non può fare i miracoli. La villa secondo me sarebbe difficile tenerla meglio di cosi finche lo stato non da importanza ai beni culturali.

    • Sabino says:

      Obiettivamente devo dire che per non tutti i lavori sono necessari ingenti fondi. Ho documentazione fotografica a dimostrare che talune situazioni sono solo frutto di mancanza di amore e passione per il lavoro svolto od altre masochiste inclinazioni. Non me ne voglia l’architetto Rallo, che non ho il piacere di conoscere personalmente ma che copre la funzione di responsabile. Anch’io ho più volte esternato; riflettiamo bene, sono cose sotto agli occhi di tutti anche se tanti fan finta di non vedere e noi cittadini “inseminii” stiamo li a denunciare a chi tali cose le conosce bene? Ma per favore!!!
      L’importante è che le auto siano comode, all’ombra, all’interno del recinto, ecc. I turisti si arrangino.
      Degrado ecc. non giovano a chi, come me, opera nel settore del turismo e che conosce bene la storia della villa.
      Ci vorrebbero capacità, intraprendenza, buona volontà, amore e passione per il lavoro e il luogo, buon senso e senso civico, soldi.
      Questi ultimi, prima o poi, si troveranno.
      Per mero rispetto della storia: una bandiera della libera, civile e democratica Repubblica Serenissima magari come Gesù in mezzo a……..le altre due? No vero? E forse e meglio così: ricorderebbe una storia gloriosa della quali l’invidia può solo usurpare o nascondere. Grazie architetto.

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