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MIRANO – Il sindaco scrive a Regione e Presidenza del Consiglio: «Da 4 anni aspettiamo 19 milioni per le opere complementari»

IL PROSSIMO PASSO – Comune pronto a ricorrere al Tar

LE ACCUSE  «Anas respinge ogni obbligo»

PRIMO CITTADINO – La nostra popolazione è penalizzata

Una lettera al governatore Zaia e alla presidenza del Consiglio, citando uno per uno tutti gli accordi non rispettati e paventando l’ipotesi del ricorso al Tar. È questa l’ultima mossa dell’amministrazione di Mirano per ottenere almeno un primo importante stralcio dei 19 milioni di euro pattuiti da Regione e Comune nell’accordo di programma relativo al Passante di Mestre.
Quei soldi servirebbero al Comune per realizzare rotonde, piste ciclabili e altre opere viabilistiche che i residenti di Mirano e frazioni chiedono da anni. Finora la giunta Cappelletto, la gestione commissariale e l’attuale amministrazione non hanno portato a casa grandi risultati in questo senso. La Regione ha impegnato solo 737mila euro. Il sindaco Maria Rosa Pavanello alza ancora una volta la voce: «In numerose occasioni abbiamo chiesto di onorare gli impegni assunti a Commissario per il Passante, Regione, Provincia, Veneto Strade e Cav. A quattro anni dalla messa in esercizio del Passante preoccupa la situazione dei mancati adempimenti» si legge nella lettera inviata nei giorni scorsi pure agli altri enti coinvolti.
Il sindaco punta poi il dito contro Anas: «Subentrata al Commissario delegato, Anas ha respinto il sussistere di ogni obbligazione nei confronti del Comune di Mirano esplicitando il curioso principio giuridico in base al quale, a cessazione della gestione commissariale, perdono di efficacia tutte le obbligazioni assunte dal Commissario».
Insomma, a Mirano temono di non veder più nemmeno un euro e nemmeno un’opera di quelle promesse. «La presente istanza risulta finalizzata ad evitare il ricorso al Tar per tutelare gli interessi di una popolazione sensibilmente lesa dal Passante» chiude Pavanello. Alla lettera il sindaco allega una relazione dettagliata degli accordi non mantenuti: oltre al finanziamento di 19 milioni non erogato, l’amministrazione contesta la mancata realizzazione di un impianto sportivo nell’area di Vetrego e una piantumazione decisamente difforme e molto più limitata rispetto agli accordi.

Gabriele Pipia

 

L’IDV ALL’ATTACCO  «Cav e Regione devono smettere di prenderci in giro»

MIRANO – «Cav e Regione non devono continuare a prenderci in giro, mettano a bilancio i 19 milioni e realizzino le opere di compensazione promesse».

Pochi giorni dopo la lettera inviata dal sindaco al governatore Zaia, a Mirano si alza pure la protesta di assessore e consigliere Idv. Laura Simeoni e Giovanni Boldrin ieri hanno diffuso una nota in cui contestano apertamente la Regione, che a loro dire avrebbe completamente snobbato il Comune di Mirano. La polemica targata Idv è incentrata prevalentemente sulle opere di mitigazione ambientale al Passante.

«Doveva sorgere una fascia alberata larga trenta metri, lungo tutto il tracciato nel Comune di Mirano – scrivono Simeoni e Boldrin – Tra via Porara e via Taglio sarebbe dovuto nascere un grande bosco che fosse il polmone verde all’ingresso di Mirano, un filtro fondamentale con l’autostrada. Ma la precedente amministrazione accettò uno stravolgimento con la realizzazione di un parco urbano. Un bel dispetto ai nostri cittadini, mentre Mirano continua ad essere punita». (g.pip.)

 

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