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MIRANO. Sale il malumore per la situazione delle mitigazioni ambientali lungo il Passante, dopo le denunce a Mirano e Spinea, dove il verde sembra non attecchire mai. A Mirano ora la protesta ha la voce dell’assessore Lauro Simeoni e del consigliere Idv Giovanni Boldrin.

Cav (Concessioni autostradali venete) e Regione finiscono nel mirino e ai due enti gestori i rappresentanti della maggioranza recapitano un messaggio forte e chiaro: «Basta prenderci in giro». Lo scontro proprio alla vigilia d’importanti appuntamenti che riguarderanno la gestione della viabilità e del Passante a Mirano: a settembre Cav ha annunciato la presa in carico progressiva del verde lungo l’autostrada e in arrivo potrebbero esserci anche gli aumenti tariffari al casello di Vetrego, rinviati a inizio estate.

Simeoni definisce senza mezzi termini “un dispetto” il parco realizzato lungo il Passante in via Porara e cavalca il malumore per la gestione di quei dieci ettari di verde inaugurati due anni fa.

«Non capisco cosa porti la classe politica a punire così Mirano», sbotta Simeoni, «la città ha subito uno stravolgimento dell’accordo di programma originario e guardiamo cosa succede ora alle “piantumazioni”, effettuate due anni fa e sempre sofferenti d’acqua, dove si continua a sostituire sistematicamente le “piantine” morte per sete. A gennaio il nostro sindaco è stato convocato per un’audizione in prima commissione regionale e si è sentita rispondere: “Sì, avete ragione, però la spending-review non ci permette di assolvere agli impegni”, i famosi 19 milioni di euro che i miranesi aspettano dal 2008 per opere complementari e di mitigazione ambientale). Poi leggiamo sui giornali che arriveranno altri 20 milioni per il Passante verde. E i 19 di Mirano?».

Simeoni e Boldrin chiedono dunque, alla vigilia di importanti appuntamenti istituzionali e della ripresa dei soliti problemi viari, come il tornello quotidiano a Vetrego, di cambiare registro: «Si mettano a bilancio i nostri 19 milioni e si facciano quegli interventi di mitigazione ambientale per ripristinare veramente l’equilibrio naturale che il Passante ha stravolto. Ci auguriamo che Cav s’impegni a risarcire i miranesi dello sfregio subito».

Filippo De Gaspari

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