Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Il M5S lancia l’allarme: «Alcuni palazzi avranno i piloni a 60 metri»

SPINEA. «Spinea salva dall’elettrodotto, ma solo temporaneamente». Il Movimento 5 stelle mette in guardia i cittadini:

«La sentenza del Consiglio di Stato ha annullato il parere di compatibilità ambientale di un tratto dell’opera Dolo-Camin, ma sono in corso attività a livello politico per tentare di sbloccarlo». La questione riguarda Spinea da vicino.

«L’area che subisce il maggiore impatto dai lavori di Terna è Fornase», spiegano i grillini, «specie i condomini alla fine di via Prati, vicino all’ex passaggio a livello, avranno a poche decine di metri il traliccio numero 14, posto dall’altra parte della linea ferroviaria, a fianco del cavalcavia sulla provinciale. Non ricadono nella fascia di rispetto dell’elettrodotto, ma ritrovarsi vicino casa un traliccio di 60 metri e una linea aerea ad alta tensione non è piacevole: vi sarà sicuramente impatto sul valore degli immobili».

La linea passa sul canale Menegon e sfila a sud di Crea, in territorio di Mira, ma alcuni edifici, tra cui due residenziali in comune di Spinea, ricadono all’interno delle fasce di rispetto.

«In modo più marginale sono coinvolti anche gli abitanti di via Ferrovia e del tratto di via Oriago vicino al sottopasso dell’autostrada», continua il M5s, «a Spinea, a fronte di 2,1 chilometri di nuovi elettrodotti, è prevista la demolizione di un solo chilometro aereo da 220 kilovolt. Il Comune, in conferenza dei servizi, aveva chiesto di demolire o interrare almeno l’elettrodotto da 132 kilovolt che passa sopra la scuola ex Grimm al Graspo d’Ua, ma Terna si è rifiutata. Spinea sarà così l’unico comune a vedere aumentato, di quasi 16 ettari, il territorio da asservire agli elettrodotti».

Il Movimento ha chiesto al Comune e ai sindaci del Miranese di impegnarsi prendendo posizione come già hanno fatto i primi cittadini della Riviera. (f.d.g.)

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui