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Gazzettino – Alta velocita’. Documenti “segreti”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

25

ago

2013

Girano da qualche settimana per i Comuni della Bassa friulana, del monfalconese e dell’area triestina, i corposi elaborati “integrativi” presentati da RFI-Italferr per i progetti relativi alla tratta Ronchi dei Legionari-Trieste della linea TAV Mestre-Trieste. Elaborati che la Regione ha inviato anche alle Province e sui quali molti enti locali hanno già espresso i rispettivi pareri, tutti negativi. Incredibilmente, questo materiale non è stato messo però a disposizione del pubblico, affinché possa formulare osservazioni in merito.

Nel sito del Ministero dell’ambiente, dove normalmente questo genere di elaborati è disponibile a tutti gli interessati, non ce n’è infatti traccia alcuna.

Si tratta di una clamorosa violazione della normativa vigente in materia di VIA (la Direttiva europea 85/337 ed il D. Lgs. 152/2006), che i Ministeri competenti (ambiente e beni culturali) devono assolutamente sanzionare.

Le “integrazioni” recenti, pur sempre riferite però al contestatissimo progetto presentato nel dicembre 2010, continuano ad essere presentate con l’assurdo metodo dello “spezzatino”, cioè separando gli elaborati della tratta Ronchi d.L.-Trieste da quelli delle altre tratte (Mestre-Aeroporto M. Polo, Aeroporto-Portogruaro e Portogruaro-Ronchi d.L.). Una pratica, si ricorda, in evidente contrasto con lo spirito della VIA e con le indicazioni metodologiche fornite in merito dalla Commissione Europea. Le integrazioni contengono tuttavia anche l’analisi costi-benefici, relativa però all’intera linea Mestre-Trieste, colmando così – almeno formalmente – una vistosa ed inspiegabile lacuna del progetto 2010. A maggior ragione quindi questo materiale dev’essere messo a disposizione del pubblico, per poterlo valutare criticamente con il contributo di tutte le competenze disponibili.
Abbiamo scritto una dura nota di protesta ai ministri dell’ambiente e dei beni culturali (Orlando e Bray), nonché ai rispettivi direttori generali, chiedendo che RFI sia richiamata all’obbligo di rispettare le norme vigenti in materia di VIA.

Wwf Friuli Venezia Giulia

 

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