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MIRANO – Il comitato Salvioli: attività cresciuta dell’11%

MIRANO – «Malgrado le ristrettezze del budget, nell’anno solare 2012 l’attività ospedaliera dell’Ulss 13 è aumentata dell’11%. E nonostante lo strangolamento finanziario a cui è sottoposta, l’Ulss 13 continua a curare buona parte dei mestrini visto che l’ospedale dell’Angelo non ha accresciuto significativamente la sua offerta».

È ciò che sostiene il comitato Carlo Salvioli, da 17 anni attento alle vicende della sanità locale, nelle conclusioni che accompagnano il rapporto annuale sull’attività dell’Ulss 13, pubblicato sul proprio sito internet nei giorni scorsi. Tornano così a riaccendersi i riflettori sulla sanità locale in attesa che la commissione regionale dia il proprio parere sulle schede di dotazione ospedaliera con cui lo scorso giugno la Regione ha disegnato il futuro delle varie Ulss venete. Il Salvioli ripropone un vecchio cavallo di battaglia:

«Il finanziamento non è affatto uguale per tutte le Ulss – scrive il coordinatore Aldo Tonolo – L’Ulss 12 di Mestre percepisce un finanziamento nettamente più elevato, servirebbe maggior equità».

Tonolo sottolinea poi una criticità: «Il reparto di Ortopedia è sottodotato, a Dolo viene fatto il massimo ma si riesce a curare meno del 50% dei residenti dunque molti si recano nel Padovano, a Mestre e a Monastier. Per colmare il gap serve la riapertura di 18 posti-letto a Mirano».

Il comitato chiede poi la conferma del reparto miranese di Cardiochirurgia, in sinergia con quello di Mestre. Per quanto riguarda i pazienti che scelgono altre Ulss, la relazione conferma l’attrazione di Padova (51%) e Mestre (27%) per i residenti della Riviera, mentre i residenti del Miranese propendono per Mestre (44%), Padova (21%), Treviso (16%) e Camposampiero (8%). (g.pip.)

 

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