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Troppe tasse, meglio l’agricoltura

Si prepara la variante della svolta: ridotte le aree edificabili e artigianali

Le varianti ai tempi della crisi: dietrofront sui terreni che da edificabili diventano agricoli, abbassamento degli indici di fabbricabilità e addio ad aree artigianali, industriali e ai capannoni perchè si prende atto della pericolosità idraulica di intere zone.

È questo lo spirito che ispira la prossima variante urbanistica in fase di redazione dallo studio A.U.T. di Fontanafredda, che ha ricevuto l’incarico dal Comune per la progettazione dello strumento in adempimento delle disposizioni di legge in materia di vincoli espropriativi e procedurali. In realtà la variante (la numero 68 e dovrà passare in consiglio) ha recepito anche diverse richieste di privati e amministrazione. Torri, aumento di cubatura, centri commerciali? No, non c’e più niente di tutto questo.

VIA I CAPANNONI ARTIGIANALI – È il trend più preoccupante raccolto dalla nuova variante: la scomparsa delle attività artigianali-industriali. Dodicimila metri quadrati artigianali spariscono a Ronche al confine con Caneva, nella zona che diventa terreno agricolo. Ma la parte più ampia scompare a Cornadella: 50 mila metri rischiano di essere sottratti al settore artigianale. La variante prevede il riassetto complessivo della zona mista industriale commerciale DH2.1 di Cornadella: l’area verrà regolata per edificazione diretta e in gran parte nella zona esondabile diventerà area agricola. Via capannoni di fabbriche attive fino a poco tempo fa anche in zona Stadio, vicino alla stazione di San Liberale. Persino la zona vicino al sottopasso di Topaligo, 8mila metri, che era inclusa nella zona artigianale di Cornadella verrà «svincolata»: si permetterà di costruire un parcheggio a servizio della scuola Grazia Deledda.

EFFETTO IMU – Lo spettro della tassa ha spinto decine di proprietari a chiedere di fare marcia indietro su terreni edificabili, visto proprio il momento di crisi che blocca qualsiasi iniziativa. La variante riporta all’antico 11mila e 500 metri in via del Molino(di nuovo agricoli). Altre porzioni di terreno cambiano destinazione a Cornadella e in via Cartiera Vecchia dove, ad esempio, su una proprietà di 27mila metri quadrati rimangono edificabili solo 4mila. Anche chi è gia partito con lottizzazioni, come in via Campagnola a Topaligo, recepisce lo spirito dei tempi: a parità di volume si chiede di abbassare gli edifici e spostare la volumetria. Infine è la stessa amministrazione che rivede gli indici di edificabilità per la zona B vicino al centro storico (abbassandoli del 20%)

INCUBO ALLAGAMENTI – L’ultima variante del Pail (Piano per l’assetto idrogeologioco del Livenza) di fine 2012 ha individuato aree esondabili, ponendo vincoli più restrittivi ad esempio a Cornadella. La variante recepisce queste modifiche stralciando terreni esondabili che diventeranno agricoli, ma allo stesso tempo con uno studio geologico recentemente avviato, sottolinea anche le modifiche introdotte dalla messa in funzione del canale scolmatore.

Olivia Bonetti

 

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