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LA SVOLTA»IL NUOVO ASSETTO

Previsti quattro incontri informativi con consiglieri, amministratori e cittadini

«Se dovessero essere sconvolte le linee guida, faremo un nuovo documento»

Ca’ Sugana è pronta a rivedere l’intero Piano di assetto territoriale approvato dalla giunta Gobbo poche settimane prima delle elezioni.

Lo ha comunicato ieri la giunta dopo averlo annunciato in campagna elettorale. Il sindaco Giovanni Manildo e i suoi puntano ad uno stop per quanto riguarda le nuove edificazioni, attraverso la riqualificazione dell’esistente con una possibile riduzione degli 1,6 milioni di metri cubi concessi dal vecchio Prg ed inglobati nel Pat.

«Dopo la riapertura dei termini di approvazione del Pat, iniziamo la fase di approfondimento e di analisi di un piano strategico per la città», hanno spiegato ieri Manildo e Paolo Camolei, assessore all’Urbanistica, «vogliamo così dare seguito all’impegno preso con i nostri elettori durante la campagna elettorale: utilizzare lo strumento della partecipazione per realizzare la Treviso di domani».

La giunta vuole infatti che il Pat diventi uno strumento condiviso da tutti i soggetti coinvolti: gli organi politici, le amministrazioni dei Comuni limitrofi, le associazioni del territorio ma anche, e soprattutto i trevigiani. «Abbiamo identificato un cronoprogramma informativo e di approfondimento che sarà a disposizione della città», ha aggiunto Camolei, «il primo appuntamento è stato organizzato per il 5 settembre quando incontreremo i consiglieri di maggioranza e di minoranza. Questo perché riteniamo necessario, al fine della realizzazione di questo progetto, tanto il contributo della maggioranza quanto quello della minoranza».

Poi sarà il turno dei rappresentanti delle amministrazioni limitrofe: «Crediamo che possano esserci anche da parte loro delle osservazioni. L’orizzonte al quale facciamo riferimento non è più solo quello di Treviso: le scelte del capoluogo hanno infatti delle necessarie ricadute sui Comuni che gli stanno attorno», ha aggiunto l’assessore. Il 24 e il 30 settembre, alle scuole Stefanini, sarà la volta di tutta la cittadinanza: «Ascolteremo le domande, gli approfondimenti e le richieste dei trevigiani: qualsiasi cosa possa essere utile per mettere il cittadino nelle condizioni di presentare entro l’8 ottobre le osservazioni al Pat», assicura l’assessore Camolei.

A questo punto potrebbero aprirsi quattro scenari.

Il primo secondo il quale le osservazioni non avrebbero alcun impatto sul piano: la procedura così si chiuderebbe. «Ma si tratta di un’ipotesi che chiaramente consideriamo improbabile», affermano Manildo e Camolei. L’amministrazione potrebbe anche ritenere opportuno approfondire e discutere il progetto, sempre alla luce delle osservazioni arrivate: «Si potrebbero così riaprire i termini per altri 60 giorni», assicura Manildo. Ma all’attenzione dell’amministrazione potrebbero arrivare anche delle osservazioni talmente impattanti che quindi potrebbero andare ad incidere notevolmente sul Pat: «Si può così pensare a un’adozione parziale, vale a dire il ritiro del documento e la parziale modifica del testo, con tutta la procedura che ne consegue», ha spiegato l’assessore che ha poi aggiunto il quarto ed ultimo scenario, «ma se dovessero arrivare tante osservazioni, lo sconvolgimento delle linee guida sarebbe totale. La conseguenza sarebbe un’adozione totale del documento con il ritiro di tutto il testo e la ripresentazione di un documento completamente nuovo». Un nuovo Pat, dunque. Dipenderà tutto dalla volontà dei trevigiani.

Giorgio Barbieri

 

Tutti gli appuntamenti per decidere come cambierà il territorio

Il primo appuntamento è stato organizzato per il 5 settembre quando l’assessore Camolei incontrerà i consiglieri di maggioranza e di minoranza. Il giorno successivo, il 6 settembre alle 9, l’assessore vedrà, presso la Sala Verde del Comune, i rappresentanti delle amministrazioni limitrofe. Il giorno 24 settembre alle 20.45 presso le scuole Stefanini, sarà la volta di tutta la cittadinanza, mentre il 30 settembre dalle 17.30 sempre presso le Scuole Stefanini l’amministrazione darà ancora una volta la parola ai cittadini: «Ascolteremo le domande, gli approfondimenti e le richieste dei trevigiani: qualsiasi cosa possa essere utile per mettere il cittadino nelle condizioni di presentare entro l’8 ottobre le osservazioni al Pat», hanno assicurato ieri l’assessore all’Urbanistica, Camolei, e il primo cittadino Giovanni Manildo.

 

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