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padrin ieri a dolo

DOLO. Il presidente della Commissione Regionale Sanità, Leonardo Padrin, ha visitato ieri mattina l’ospedale di Dolo assieme ai consiglieri Pigozzo, Pettenò, Tesserin, Marchese, Furlanetto e all’assessore Stival. Al centro della discussione le schede ospedaliere e le osservazioni.

Padrin ha spiegato le peculiarità del piano sociosanitario aprendo alla possibilità di modificare le schede ospedaliere dell’Asl 13. «Il piano è uno strumento innovativo che guarda al futuro. Con le schede la giunta ha fatto una proposta e il consiglio deve lavorare per dare una prospettiva che offra certezze ai cittadini. Con il nuovo piano ci si recherà in ospedale solo per le emergenze o per gli interventi programmati, mentre per le altre necessità ci saranno le strutture territoriali».

Giovedì 5 settembre ripartiranno i lavori della V Commissione che analizzerà le osservazioni al piano. I primari hanno ribadito la preoccupazione per le schede ospedaliere: «Non siamo d’accordo con la rigida divisione Dolo medica e Mirano chirurgica», spiega Flora Alborino, «e con l’eliminazione di alcune unità operative complesse e primariati. È necessaria un’offerta sanitaria che sia geograficamente centrale e con una viabilità semplice».

Anche i sindaci hanno sollevato rilievi: per Giampietro Menin (Camponogara) Dolo e Mirano devono convivere e condividere i servizi.

Dopo l’incontro Bruno Pigozzo (Pd) ha sostenuto come l’Asl 13 «è un modello che funziona, non va stravolto e ha bisogno di risorse per garantire i servizi», mentre Pietrangelo Pettenò (Rifondazione) puntualizza che «le schede di dotazione ospedaliera per l’Asl 13 sono penalizzanti e vanno cambiate».

Giacomo Piran

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