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Chioggia. Inaugurato cinque anni fa come alternativa al collegamento in bus Actv il convoglio viaggia ogni giorno praticamente vuoto ed è osteggiato dai pendolari

CHIOGGIA . Sarebbe dovuto diventare l’alternativa alla Romea, attirando le migliaia di pendolari della linea 80 Actv Chioggia-Venezia in autobus ma, invece, si è trasformato solo in uno sperpero di denaro pubblico. Stiamo parlando del collegamento ferroviario Chioggia-Venezia, che usa la linea Adria-Mestre, attivo dal 2008.

Questo percorso fu annunciato in pompa magna nel maggio di sei anni fa, e fu descritto come la panacea ai problemi del pendolarismo. Un treno – si diceva nel 2007 – pareggia sette pullman, e il tempo di percorrenza auspicato, era di 70 minuti, da Chioggia a Mestre.

Insomma il sistema, secondo gli ideatori, avrebbe dovuto rappresentare una valida alternativa all’autobus, ma tutto si è rivelato un buco nell’acqua. Attualmente (in questi giorni la linea è sospesa per lavori e le corse riprenderanno il 9 settembre) chi volesse testare il treno “della rivoluzione”, per giungere a Mestre dovrebbe recarsi in stazione alla Chioggia alle 5.58, per arrivare a destinazione alle 7.44, impiegando quindi un’ora e 46 minuti, ben 36 minuti in più rispetto a quanto annunciato nel lontano 2007.

Un tempo assolutamente improponibile per chiunque, visto che l’autobus Actv della linea 80 impiega, da Chioggia, meno di un’ora a giungere perfino più lontano, ovvero a piazzale Roma.

Al ritorno il pendolare potrebbe contare su “ben” due corse: alle 15.51 da Mestre, per arrivare a Chioggia alle 17.35 (un’ora e 44 minuti dopo) e alle 17.14 da Venezia Santa Lucia, per arrivare a destinazione alle 19.32, ovvero due ore e 18 minuti dopo.

Comprensibilmente sono ben pochi gli utenti di questo collegamento, almeno per quanto riguarda i residenti nel clodiense (il collegamento in questione è realizzato grazie al prolungamento di qualche corsa della linea Adria – Piove di Sacco – Venezia). Insomma, il tanto sbandierato progetto che avrebbe dovuto rivoluzionare il pendolarismo chioggiotto, si è rivelato un autentico specchio per la allodole che, nonostante non serva praticamente a nessuno, continua a essere attivo.

«Questo treno», spiega un pendolare della Chioggia-Rovigo, «è entrato in funzione nel settembre del 2007 con due sole corse giornaliere, anche se per lunghi periodi è stato sospeso. La durata del viaggio è molto vicina ai 90 minuti, rendendo questo servizio del tutto sconveniente rispetto sia ai pullman Actv che, addirittura, al complesso viaggio da Chioggia al Lido via Pellestrina. In diciassette anni che faccio il pendolare sulla Chioggia-Rovigo non ho mai conosciuto nessuno che abbia fatto questo viaggio, tranne gli addetti ai lavori».

Andrea Varagnolo

 

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