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Oriago. Forte odore di gasolio segnalato dai residenti, intervengono Arpav e pompieri.

Caccia ai responsabili dell’inquinamento: rischiano sanzioni penali

ORIAGO – Grave inquinamento da idrocarburi ieri sul Naviglio del Brenta tra Oriago e Malcontenta di Mira: scatta il blocco della navigazione da parte del Genio civile.

Tutto è cominciato poco prima delle 11, quando un forte odore di gasolio è stato segnalato dai residenti ai vigili del fuoco e ai vigili urbani. Sulla superficie dell’acqua del canale si è subito notata una grande macchia oleosa e che si estendeva per una lunghezza di un chilometro e mezzo. Sul posto in poco tempo sono state inviate due squadre dei vigili del fuoco dalla caserma di Mira e dalla caserma di Mestre. Per capire quale fosse la sostanza finita in acqua sono stati mandati sul posto anche i tecnici dell’Arpav che hanno prelevato campioni di acqua da analizzare. Dai primi riscontri si è capito che l’inquinamento è partito dalla zona di piazza Mercato e poi si è propagato in direzione Malcontenta. I pompieri per fermare la chiazza oleosa hanno collocato delle pannellature sulla superficie dell’acqua. È stata emessa nelle prime ore del pomeriggio di ieri un’ordinanza di divieto di navigazione dei battelli turistici che in questa stagione solcano le acque del canale sulle cui sponde ci sono alcune fra le ville venete più suggestive della Regione. Il Genio civile l’ha emessa per evitare che la chiazza di gasolio che è stata fermata all’altezza della curva Perale con delle pannellature si propaghi fino alla foce a Fusina, entrando in laguna. A indagare su cosa è successo ci penseranno i vigili urbani di Mira.

«Sembra che l’inquinamento non sia arrivato da altri canali, ma dalla zona di piazza Mercato» spiega il comandante Mauro Rizzi «Si pensa che il gasolio in gran quantità sia stato scaricato da un camion o da una imbarcazione che si trovava nelle vicinanze della piazza. Saranno fatti gli accertamenti per individuare i responsabili di questo grave inquinamento».

Se individuati i responsabili dovranno rispondere anche penalmente. L’inquinamento del canale si somma a una situazione di degrado già denunciata nei giorno scorsi dal vicepresidente dell’Ascom Adelino Carraro.

«Conosciamo bene il valore inestimabile del nostro patrimonio paesaggistico e culturale, che nel turismo della Riviera trova un’elevatissima espressione» ribadisce ora il presidente regionale dell’Ascom Massimo Zanon «Nostro malgrado conosciamo altrettanto bene le problematiche di incuria dell’area, al punto che lo scorso anno, per contribuire alla riqualificazione, ci siamo offerti di prendere in gestione Villa Widmann la quale, in assenza di interventi di restauro e promozione mirati, va inevitabilmente incontro a decadenza».

Alessandro Abbadir

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