Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

MIRA – È rientrato l’allarme inquinamento lungo il Naviglio. Le chiazze scure sono scomparse, ma rimane il problema della fragilità di un fiume molto trafficato.

«Servono maggiori controlli sulle condizioni di sicurezza e la messa a norma delle imbarcazioni – afferma l’assessore all’Ambiente di Mira Maria Grazia Sanginiti – ma anche più responsabilità da parte delle società che lavorano sul Naviglio».

Ieri pomeriggio il fiume è tornato navigabile, le panne di contenimento della lunga chiazza scura che si era formata sono state rimosse e la farina chiara schiumosa ha assorbito gran parte degli idrocarburi presenti nelle acque. La maggior parte della grande chiazza di circa 700 metri che si era formata ieri verso Piazza Marcato a Oriago e che poi si era spostata velocemente verso Malcontenta è stata fermata all’altezza del primo semaforo sulla Brentana provenendo da Marghera.

«Solo nei prossimi giorni potremmo avere i risultati delle analisi dell’Arpav – ha spiegato l’assessore Sanginiti – e solo allora potremmo fare delle ipotesi sulle eventuali responsabilità. Certo è che non si è trattato, come a gennaio, dei residui di lavorazione di un’azienda. La chiazza è partita sul Naviglio ed è stata una situazione altrettanto spiacevole».

Nei mesi di giugno e settembre il traffico sul fiume è particolarmente intenso non solo per i battelli di turisti che visitano le ville ma anche per la sempre più numerosa presenza di house boat.

«Dovrebbe esserci una maggiore attenzione ed un maggior controllo sulle attività che transitano sul naviglio – spiega la Sanginiti – ma non è facile. Le società stesse che si occupano del trasporto sul Naviglio dovrebbero garantire più sicurezza e messa a norma delle imbarcazioni che utilizzano».

(l.gia.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui