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Gazzettino – Fiesso d’Artico. Completata l’idrovora.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

4

set

2013

Il sindaco: «Servirà a tutelare il territorio»

FIESSO – Sarà inaugurato sabato 7 settembre, alle ore 10.30, l’impianto idrovoro realizzato dal Consorzio di bonifica Acque Risorgive lungo lo scolo Castellaro, nel territorio comunale di Fiesso d’Artico. L’opera, inserita in un progetto più ampio di ricalibratura e rinaturalizzazione del corso d’acqua finalizzato a garantire una maggiore sicurezza idraulica del territorio, è stata finanziata per 1 milione di euro dalla Regione Veneto e per 750 mila euro dal comune rivierasco.

«La riduzione del rischio idraulico – fa notare il presidente, Ernestino Prevedello – rappresenta una priorità verso la quale è orientato l’impegno quotidiano del Consorzio d’intesa con le Amministrazioni locali e la Regione. Quello realizzato a Fiesso d’Artico è uno degli interventi strutturali sulla rete idrografica più significativi e attesi dalla popolazione».

Già sotto l’amministrazione guidata da Daniela Contin, la popolazione aveva chiesto interventi di adeguamento della sicurezza idraulica, dopo che diverse abitazioni erano finite allegate a causa delle piogge torrenziali.

«Di solito le inaugurazioni festeggiano un traguardo. In questo caso – afferma il sindaco Andrea Martellato – si tratta invece di una tappa di un percorso più complesso che mira a tutelare e valorizzare il nostro territorio. Dal punto di vista del dissesto idraulico a Fiesso d’Artico molto è stato fatto fino ad oggi, dalla pulizia e risezionamento dei capifosso al continuo monitoraggio, dalla ricalibratura e costruzione dell’impianto idrovoro nello scolo Castellaro alle riprese e video-ispezioni delle condotte. Ora proseguirà con i lavori idraulici su via Piove. Tutto questo grazie anche alla collaborazione con la Protezione Civile che ci ha fornito un quadro conoscitivo ed esaustivo sullo stato di manutenzione dei fossi».

Il nuovo impianto, con una capacità di sollevamento di 2.100 litri/secondo garantita dall’utilizzo di 3 pompe, è in grado di asservire un territorio di circa 534 ettari prevalentemente urbanizzato; il suo funzionamento è automatico con monitoraggio a distanza tramite il telecontrollo. Oltre all’idrovora, il Consorzio Acque Risorgive ha provveduto anche ad aumentare la portata dello scolo Castellaro. (gdc)

 

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