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DOLO – Centrodestra in difficoltà a Dolo. Ieri è stato rinviato il consiglio comunale per la mancanza del numero legale. A fare saltare il “banco” è stata l’assenza di due consiglieri di maggioranza (Mario Vescovi e Cristian Minchio) e del consigliere del gruppo misto Stefano Uva, cui si è aggiunto il consigliere Giovanni Fattoretto (Lega Nord) che ha abbandonato l’aula dopo la discussione delle interrogazioni promosse da Giorgio Gei (Il Ponte del Dolo).

I gruppi di minoranza di “Dolo Cuore della Riviera” e “Il Ponte del Dolo”, dopo l’uscita di Fattoretto, hanno lasciato l’aula, rimasta con solo 10 consiglieri su 21.

«La minoranza ha certificato con l’uscita dall’aula che la maggioranza che governa Dolo non esiste più», spiegano Alberto Polo e Giorgio Gei, «tra consiglieri che escono e assenze strategiche non potevamo essere noi a garantire i numeri; soprattutto in un consiglio che prevedeva il distaccamento del capo ufficio tecnico urbanistico per vagliare il progetto di Veneto City».

Dopo il consiglio, Maddalena Gottardo (Lega Nord) si è chiuso in sala giunta assieme ai fedelissimi per analizzare la situazione. «Questi atti certificano delle difficoltà», spiega il sindaco, «che in primis non fanno bene ai cittadini. Non abbiamo capito i motivi dell’abbandono di Fattoretto mentre Minchio e Vescovi erano giustificati. Non capisco quei consiglieri, che avevano detto di voler garantire la maggioranza senza poi dimostrarlo. Ora faremo le nostre valutazioni».

Sulla questione risponde Giovanni Fattoretto. «Questa è la diretta conseguenza dell’atteggiamento che da più di un anno vede Mario Vescovi (Lega), non invitato alle riunioni del centrodestra. Questa sera ho voluto dare un segnale alla maggioranza».

Giacomo Piran

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