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Gazzettino – Mestre-Orte, riparte l’iter

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

5

set

2013

GRANDI OPERE

LUGHETTO – La Mestre-Orte dovrebbe sbucare a Lughetto per congiungersi poi alla A4

IL PROGETTO – Un’opera da 9 miliardi in project financing. La Mestre-Ortevia è un’operazione da 9 miliardi di euro, per la maggior parte a carico della cordata di soggetti privati (lo Stato sborserà 1,4 miliardi) che realizzerà l’opera in project financing.  

VIABILITÀ – Riprende l’iter della superstrada a pagamento che affiancherà la Romea

Mestre-Orte, semaforo verde

Ok della Corte dei Conti agli sgravi fiscali per le imprese che realizzeranno l’opera

PROGETTO – La Orte-Mestre (o Nuova Romea) dovrebbe sgravare l’attuale Romea dal traffico pesante

Lo sconto sulle tasse si può fare. Con il via libera dalla Corte dei conti il progetto della superstrada a pagamento Mestre-Orte può riprendere il suo corso. La pratica sarà all’ordine del giorno della prossima seduta del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica che già alla fine del 2012 avrebbe dovuto dare via libera all’operazione da nove miliardi di euro, per la maggior parte a carico della cordata di soggetti privati (lo Stato sborserà 1,4 miliardi) che si è impegnata a realizzare l’opera in project financing.
La Corte dei conti ha di fatto registrato la delibera del Cipe che riconosce le agevolazioni fiscali su Ires, Irap e Iva – di fatto uno sconto da 1,5 miliardi di euro – riconosciuto ai promotori dell’opera in cambio dell’impegno di ottenere entro 12 mesi il finanziamento del progetto dalle banche. Nei mesi scorsi era stato lo stesso ministero dell’Economia ad avanzare dubbi sulle agevolazioni fiscali, e l’allora ministro per l’Integrazione Fabrizio Barca aveva deciso di sospendere il progetto in attesa di ulteriori approfondimenti. Una decisione sostenuta dal fatto che, all’epoca, il governo Monti era caduto e sarebbe mancato il sostegno politico a un progetto di tale portata.
Ora che il governo c’è e la giustizia contabile ha avallato l’operazione, la Mestre-Orte (che comprende la Nuova Romea o Romea commerciale) può riprendere il suo corso. Che non mancherà di sollevare discussioni, dato che in sede locale, ma non solo, la superstrada a pagamento è osteggiata da amministrazioni locali e comitati civici. In Riviera del Brenta è viva la preoccupazione per l’impatto dell’opera che da Lova, dopo aver affiancato l’attuale tracciato della statale 309 Romea, dovrebbe attraversare l’entroterra per ricongiungersi alla A4 all’altezza di Dolo. Ma le critiche – che uniscono la sinistra ambientalista alla Lega Nord – in realtà si snodano lungo tutti i 396 chilometri di asfalto previsti: a fine maggio Ravenna ha ospitato un convegno del movimento “Stop Or-Me” che, cifre alla mano, contesta l’opportunità di costruire una nuova autostrada. Dall’altro fronte l’Anas ribatte sostenendo la necessità di rinnovare e mettere in sicurezza la statale Romea e la superstrada Cesena-Orte, collegamento alternativo all’Autosole lungo la direttrice Nord-Sud.

Alberto Francesconi

 

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