Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

GRANDI NAVI – Nuovo botta e risposta tra l’assessore e le compagnie di crociera

(r.v.) Un video che rischia di diventare un autogol, quello diffuso dal Comitato Cruise Venice, secondo l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, «la prova dello scandalo da far finire». L’assessore annuncia che quel filmato sul passaggio della Carnival Sunshine in Bacino San Marco lo scorso 22 luglio, «che stranamente si ferma proprio dove cominciano video e foto dei testimoni di quel giorno», sarà trasmesso a tutti i ministri del governo, a tutti i parlamentari italiani ed europei e alla Commissione europea.

«Grazie agli investigatori privati assoldati dal Comitato per procurarselo – aggiunge l’assessore – si dimostra quanto la presenza dei transatlantici nel cuore della città sia normalmente “mostruosa”, come passino davvero vicinissimi a mezzi pubblici che al loro cospetto sembrano barchette dei Puffi, come tutte le altre imbarcazioni».

Secondo Bettin il video ripropone il vero scandalo «di cui chiedere conto al governo e al parlamento, di fronte al mondo intero: perché in tutta Italia sono vietati “inchini” a centinaia di metri dalla riva (la Costa Concordia naufragata al Giglio era a 518 metri dalla riva) e invece, come dimostra anche il video del Comitato Cruise Venice, a Venezia sono consentiti passaggi quotidiani e ripetuti a poche decine di metri dalla riva e a pochissimi dalle imbarcazioni ordinarie». A Bettin ha espresso solidarietà anche il Comitato No GrandiNavi Laguna Bene Comune.

Pesante invece la replica del Comitato Cruise Venezia. «Non riconosciamo a Bettin il diritto di continuare a fare disinformazione, accreditando nella sua qualità di pubblico amministratore notizie false. Cruise Venice accusa l’assessore di aver usato inquadrature fotografiche distorte, di aver parlato di passaggio a venti metri. «Se avesse esercitato a pieno le proprie prerogative di amministratore pubblico avrebbe dovuto immediatamente verificare la fondatezza della notizia, mettendosi in contatto con l’Autorità Marittima e non con l’Ansa».

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui