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Tribunale. “No” alla chiusura degli uffici giudiziari di Chioggia, Dolo e San Donà che saranno trasferiti dal 13 settembre a Venezia: «Il presidente non ci ascolta»

Gli avvocati, tutti, i penalisti e i civilisti assieme forse per la prima volta, stanno progettando una clamorosa protesta contro le decisioni del ministro della Giustizia e del presidente del Tribunale lagunare Arturo Toppan. Per i legali veneziani la chiusura delle sedi distaccate di Chioggia, Dolo e San Donà di Piave e l’accorpamento agli uffici giudiziari di Venezia (Portogruaro è accorpata al Tribunale di Pordenone) si rivelerà un vero disastro per la Giustizia. La decisione è stata presa dal ministro della Giustizia per tutte le sedi distaccate d’Italia, ma in alcune città sulla base della richiesta dei presidente dei Tribunale, è stata concessa una proroga, in laguna nessuno l’ha chiesta e così dal 14 settembre tutte le cause civili sono concentrate nella sede di Rialto, in centro storico, e tutte le cause penali da monocratico nella sede di Mestre, in viale San Marco, in attesa che tra gennaio e febbraio siano conclusi i lavori a Piazzale Roma, dove finiranno con un secondo trasloco in pochi mesi.

«Ministro, Consiglio giudiziario e presidente del Tribunale non ci hanno ascoltato» afferma il presidente dell’Ordine, l’avvocato Daniele Grasso, e l’avvocato di Chioggia Vincenzo Pelaggi rincara la dose: «Il presidente Toppan ha dimostrato una totale sordità alle nostre richieste, noncurante delle gravi difficoltà».

Agli sportelli degli uffici giudiziari veneziani già ora ci sono da fare code di almeno un’ora, dopo il 13 settembre raddoppieranno. «Siamo davvero preoccupati» spiega il presidente della Camera civile Paolo Maria Chersevani, «almeno fosse partito il processo civile telematico, ma mancano ancora i mezzi ed il personale non è stato formato».

«Nelle sedi distaccate la celerità era un aspetto fondamentale, ad esempio un decreto ingiuntivo lo ottenevamo in una settimana, a Venezia già adesso sono necessari da 30 a 60 giorni» aggiunge l’avvocato di Dolo Michele Zatta.

Nelle sedi distaccate cancellieri e impiegati stanno già riempiendo gli scatoloni di fascicoli, salteranno decine di udienze, anche perché il personale amministrativo delle tre sedi da chiudere non si trasferiranno presso il Tribunale di Venezia. Dei sei in organico a Chioggia soltanto due arriveranno in laguna (uno al civile, l’altro al gip), dei sei di Dolo la metà ha chiesto altre sedi, infine dei 9 di San Donà, sette finiranno a Venezia, ma pochi negli uffici del Tribunale, dividendosi tra Sorveglianza, Procura e Giudici di pace. I fascicoli – migliaia – invece arriveranno tutti. «Basta dire che Chioggia e Dolo per ogni mese erano previste ben dodici udienze penali, ora ne sono previste soltanto quattro, un terzo in meno» conclude il presidente Daniele Grasso.

Giorgio Cecchetti

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