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PAESE – Lunedì il parere sulla Dal Zilio: ambientalisti sul piede di guerra

PAESE – (mf) Lunedì si conoscerà il futuro della discarica Terra: uscirà dal consiglio provinciale, convocato per il 9 settembre, che dovrebbe finalmente esprimere un parere sul progetto presentato in Regione dal gruppo Mosole per poter seppellire nel sito di via Toti altri 460mila metri cubi di rifiuti contenenti amianto. In Comune non vogliono nemmeno sentirne parlare. Sulla stessa lunghezza d’onda le associazioni ambientaliste, pronte a scendere in massa al Sant’Artemio per la decisione finale.

«Finalmente sapremo se Muraro terrà conto delle 7.500 firme che gli sono state consegnate lo scorso dicembre – punge l’eurodeputato Andrea Zanoni – se il consiglio provinciale darà parere negativo la Regione dovrà accantonare il progetto e a Paese non arriveranno altri 460mila metri cubi di amianto in aggiunta alle 80mila tonnellate già illegalmente smaltite nella stessa discarica».   «Dopo 29 cave e 13 discariche – aggiunge velenoso – Paese e i suoi cittadini meritano un po’ di rispetto e un netto diniego da parte del consiglio e del presidente Muraro».

Nel frattempo cresce l’opposizione, sempre con Comune e gruppi ambientalisti a braccetto, al progetto presentato in Regione dalla Dal Zilio inerti per realizzare una nuova discarica da 560mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi all’interno dell’ex cava Castagnole, esattamente davanti alla Terra.

«Dal Zilio dovrebbe prima mettersi una mano sulla coscienza – rileva il portavoce di Paeseambiente, Mario Zanardo – invece sia lui che Tonini sono attirati dai guadagni milionari di questa discarica: secondo il progetto 2,9 milioni per Dal Zilio e 1,6 milioni per Tonini. Se questa non è ingordigia allora cos’è?».

 

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