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Gazzettino – “Bloccate la Treviso-mare”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

6

set

2013

Nuove strade, le barricate dei sindaci

Alleanza di San Donà e Noventa con i Comuni trevigiani per bloccare la “Treviso-Mare”

L’ALLEANZA – Si allarga la protesta contro l’autostrada del mare. I sindaci di San Donà e Noventa con i colleghi trevigiani chiedono di bloccare il bando che scade il 20 settembre per partecipare alla costruzione della bretella autostradale da Meolo a Jesolo.

Autostrada del mare, raffica di no

I sindaci di centrosinistra di San Donà, Noventa e del Trevigiano chiedono la sospensione del bando

JESOLO – Autostrada del mare no, Treviso Mare sì. I comuni del Trevigiano, con San Donà e Noventa, chiedono la sospensione del bando di gara. Non ci possono essere ricorsi in questa fase, ma l’obiettivo è sensibilizzare le autorità competenti a partire dalla Corte dei Conti per cercare di fermare il project financing per la realizzazione di questa discussa infrastruttura viaria.

Ieri a San Donà sono arrivati anche altri sindaci e amministratori del territorio, tra cui Simonetta Rubinato, onorevole e sindaco di Roncade, quindi assessori e consiglieri di Monastier, Silea, Noventa e Treviso. Hanno evidenziato un problema di legalità dovuto alle indagini sulla Mantovani e il coinvolgimento di alcuni dei precedenti esponenti delle ditte proponenti il progetto che avranno una prelazione nel bando di gara che scade il 20 settembre.

«Non solo», ha precisato l’assessore ai lavori pubblici di San Donà, Francesca Zottis, «perché questa autostrada a pagamento graverà comunque sulle tasche dei cittadini, farà perdere una strada al controllo pubblico e troverà comunque un imbuto sul litorale tra Jesolo e Cavallino, a partire dalla rotonda Frova. Da anni solleviamo questi problemi e lavoriamo per una soluzione diversa che deve comunque essere trovata, ma mantenendo la strada pubblica.

Nel gruppo dei proponenti ci sono la società “Adria Infrastrutture Spa” e il Consorzio “Via del Mare” i cui precedenti responsabili sono stati coinvolti nell’inchiesta della Procura sul gruppo Mantovani.

Nel marzo 2013 il Consiglio regionale ha costituito una commissione d’inchiesta sui lavori pubblici regionali». I Comuni del Trevigiano temono, inoltre, che, a causa del pedaggio, ci saranno molti veicoli che andranno a cercare altre strade, magari con il navigatore. Un po’ come accade in Slovenia da quando è stata introdotta la vignetta. La conseguenza saranno strade e stradine intasate in tutti i comuni, o la maggior parte, del Trevigiano, poi San Donà, Musile, Noventa e Meolo.

Il sindaco di Roncade, Rubinato, va dritta al problema: «Siamo di fronte all’espropriazione di una strada pubblica. Il problema esiste, è giusto parlare di una messa in sicurezza, di allargamento, ma non di autostrada del mare a pagamento. Non possiamo più presentare ricorsi, ma sollecitare le autorità competenti a partire dalla Corte dei Conti, ad esempio».

Infine l’assessore al bilancio di San Donà, Valter Menazza, che fu anche sindaco a Musile, lancia altri importanti messaggi. «Il flusso previsto dagli studi in merito all’autostrada del mare», chiosa, «è di circa sette milioni di autoveicoli dal casello di Meolo a Jesolo, di cui quattro milioni e 800 mila extraturistici, quindi i due terzi. E le tariffe saranno oltremodo flessibili a seconda della stagione, dei giorni e degli orari».

Giovani Cagnassi

 

VIABILITA’ – Appello dei sindaci interessati dall’opera giudicata inutile

«Bloccate la Treviso-mare»

«Stop al bando per l’autostrada del mare e rivedete il progetto»: la nuova protesta contro la Treviso-mare, la cui realizzazione dovrebbe essere assegnata dopo la chiusura del bando fissata per il 20 settembre, arriva da San Donà di Piave dove si sono incontrati gli amministratori di Noventa, Monastier, Roncade, Silea e Treviso. La richiesta, che sarà avanzata agli organi preposti, è di sospendere le procedure di gara in corso.

«Essendo un project financing il bando di gara prevede il diritto di prelazione da parte del proponente. Nel gruppo dei proponenti ci sono la società “Adria Infrastrutture Spa” e il consorzio “Via del Mare” i cui precedenti responsabili sono stati coinvolti nell’inchiesta della Procura riguardante il Gruppo Mantovani – è stato spiegato -. Nel marzo 2013 il Consiglio regionale del Veneto ha costituito una Commissione d’inchiesta sui lavori pubblici regionali, e la Regione Veneto ha anche aderito ad un protocollo della legalità che tra i suoi obiettivi ha la trasparenza dei flussi finanziari. Visto che l’indagine in corso riguarda la regolarità dei flussi finanziari, chiediamo la sospensione delle procedure di gara in corso in attesa della verifica svolta dalla Commissione d’inchiesta sui lavori pubblici e degli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria».

Secondo obiettivo: modificare il progetto, cambiare la prospettiva, consapevoli che questo genere di soluzione, costosa nell’immediato e per il futuro (vedi per le tariffe per gli automobilisti), non funzionerà, visto l’imbuto alla rotatoria Frova di Jesolo.

«Riteniamo che la strada regionale Treviso-Mare debba essere adeguata e messa in sicurezza rispetto alle nuove esigenze del traffico, dando attuazione a quello che era il progetto originario a quattro corsie – riprendono gli amministratori dei comuni veneziani e trevigiani -. Siamo contrari alla trasformazione di un’arteria regionale in una strada a pagamento e con progetto di finanza perché non risolutiva dei problemi viari del nostro territorio ed onerosa per la comunità». Il tutto definendo la concessione di 40 anni “un esproprio di proprietà pubblica”.

 

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