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Il consigliere che ha fatto saltare l’ultimo consiglio comunale torna ad attaccare il sindaco

DOLO – «Un rimpasto di giunta? Non è questione di sedie, ma di un’azione amministrativa più incisiva e volta a dare risposte concrete ai tanti cittadini dolesi». È questo in sintesi il pensiero del consigliere leghista Giovanni Fattoretto. L’uomo che, con la sua assenza, ha fatto saltare per mancanza di numero legale, l’ultimo consiglio comunale dolese.

«Vogliamo renderci conto – esordisce – che quotidianamente vengono fermati giovani che fumano eroina, automobilisti che guidano ubriachi o fattori di rischio interni alle stesse abitazioni? Per non parlare di famiglie che non arrivano a fine mese».

Rilancia: «E l’amministrazione che fa? Si contrappone con spese bizzarre come i 2.400 euro per scongiurare la prematura caduta delle foglie degli ippocastani di via Arino o i 600 euro per gli addobbi natalizi del municipio. Dove è finito lo spirito con cui ha esordito questa amministrazione, quando nel 2011 la Proloco di Dolo, ritirandosi, ha costretto gli amministratori locali e Umberto Cogno a rimboccarsi le maniche ed organizzare un carnevale a costo zero, in contrapposizione ai recenti eventi estivi costati migliaia e migliaia di euro?».

Punta, poi, il dito sull’esclusione del collega di partito Mario Vescovi dalle riunioni e dall’attività di maggioranza: «Questo non è giusto, considerato che tutti hanno dato il loro apporto perché il sindaco si sedesse lì dove ora commette queste discriminazioni. E tutto ciò fa tornare alla mente quando nel consiglio comunale su Veneto City faceva riferimento all’utilizzo dell’«olio» per i manifestanti».

Conclude serafico: «Serve un sindaco con più concretezza più sobrietà, ma soprattutto orientato alla condivisione. Domenica (domani, ndr) ci sarà un iniziativa che vede la presenza di alcuni cantanti da quale casello autostradale arriveranno a Dolo, dal casello di Roncoduro o da quello di Albarea?». (g.d.c.)

 

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