Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Ho letto ieri senza stupore la lettera di un lettore che replicava alla mia, esprimendo le sue opinioni sul “fu” Palais Lumière, affermando che io sarei una “delle solite persone pronte a combattere le idee degli altri, senza proporre”. Forse mi sono espresso male o sono stato frainteso, ma mi sembra sia lo stesso lettore a confermare che io una proposta l’ho fatta: al posto della torre, investire i soldi per asili, scuole e case per la comunità, e lo ribadisco! Poi, a quanto mi risulta, Cardin non avrebbe bonificato tutta la zona di Marghera ma solo l’area interessata al progetto del suo bellissimo e inutile Palais Lumière, altro che “favore alla comunità”! Per quanto riguarda la ricaduta sull’indotto, ci sarebbero stati migliaia di occupati anche costruendo asili, scuole e case che avrebbero soddisfatto molte famiglie in difficoltà: un’opera molto più utile di una torre di luci per “soddisfare una clientela facoltosa di milionari”, magari evasori totali che “le tasse e i contributi a favore dello Stato” non li hanno mai pagati. Forse sono un sognatore, un inguaribile idealista, ma questi signori non meritano un appartamento da 20 milioni su una torre alta 260 metri ma un semplice monolocale con le sbarre alla finestra. È Pierre Cardin se ne stia tranquillamente in Francia, Venezia e l’Italia possono fare a meno del suo simbolo: hanno solo bisogno di onestà e dignità!

Silvano Lorenzon

 

  1. 1 Comment

    • Gian paolo says:

      La Signora di cui Lei parla meritava una risposta più completa.
      Il Palais Lumiere deve essere analizzato con professionalità e responsabilità.
      Magari il Palais Lumiere sarà criticabile, opinabile, migliorabile quanto si vuole, ma una nuova opera così che sorge in una delle zone industriali più brutte, cadenti e disastrate d’Europa, un’opera che porterebbe sviluppo e lavoro a 10.000 persone per 5 anni e 2 miliardi di € al VENETO, alle sue imprese e lavoratori non può essere trattata superficialità.
      Solo per riprendere le Sue osservazioni, deve ricordarsi che il Palais Lumiere verrebbe realizzato interamente con soldi privati, non pubblici. Un imprenditore inventa, rischia, investe e realizza opere che generano lavoro e ricchezza per se è per gli altri: cosa c’entrano le Sue proposte di realizzare asili e scuole che sono opere pubbliche? (a parte il fatto che CARDIN voleva realizzare anche una scuola universitaria dentro quel palazzo).
      La bonifica di Porto Marghera, ovviamente, sarà possibile solo se ci saranno tanti imprenditori che vogliono farci qualche intervento nelle singole aree.
      Siamo tutti nella stessa barca e dobbiamo aiutarci per uscire da questa crisi pazzesca che vuole stritolarci. Adesso siamo tutti quanti uniti nel cercare di creare iniziative, lavoro, sviluppo, nuovi spazi per far lavorare noi è i nostri giovani. Con entusiasmo, passione ed equilibrio costruttivo, sempre.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui