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«Il Governo Letta regala 1,5 miliardi di sgravi fiscali al capocordata della Romea Commerciale, l’europarlamentare Pdl Vito Bonsignore. I costi saranno scaricati sui cittadini che non evadono il fisco aumentando le tasse».

È la dura presa di posizione del comitato Opzione Zero, contro le agevolazioni fiscali per chi si occuperà della realizzazione della Nuova Romea Commerciale, sulle quali la Corte dei Conti ha dato parere favorevole.

«La Orte-Mestre – chiariscono le portavoci Rebecca Rovoletto e Lisa Causin – come la Tav e come il Mose, è un mostro pronto a divorarsi non solo i territori, ma anche i denari pubblici. Continuare a non vedere cosa si nasconde dietro alle “grandi opere” e al sistema del project financing è un comportamento da «struzzi» moralmente e politicamente inaccettabile».

E rilanciano: «Pur di approvare la Orte-Mestre, il Governo Letta rinuncia a 1,5 miliardi di euro di imposte, scaricando il mancato introito sulla fiscalità generale, ovvero sui cittadini che pagano le tasse. Il ministro Lupi riesce quindi in quello che per mesi aveva tentato l’ex ministro Passera, regalando un bonus miliardario al suo collega di partito Vito Bonsignore, europarlamentare del Pdl che con la sua Gefip Holding è a capo della cordata proponente».

Per Opzione Zero infine «ad oggi non esiste un piano economico finanziario che attesti la sostenibilità dell’opera e pure le stime sui flussi di traffico previste appaiono inattendibili e sovrastimati».

Gianluigi Dal Corso

 

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