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Il consiglio del Sant’Artemio si schiera contro il centro raccolta di amianto di Paese: per l’ok serve il pugno di ferro di Zaia

PAESE – Il consiglio provinciale si schiera contro la discarica di amianto. È arrivato ieri sera il tanto atteso parere del Sant’Artemio sulla Terra di Paese. Comitati e cittadini possono ritenersi soddisfatti, anche la Provincia ha messo nero su bianco la propria contrarietà al progetto. Un parere fondamentale, che mette con le spalle al muro anche la Regione. Sarebbe complicato oggi per la giunta Zaia, anche se dalla Via arrivasse un nulla osta, approvare un progetto contro cui si sono scagliate 8000 persone con una petizione, tutte le associazioni ambientaliste e anche due amministrazioni, quella provinciale e quella comunale di Paese, politicamente affini.

«Non si capisce solo perchè si sia tanto tergiversato in commissione, rimandando la decisione, facendo sopralluoghi, se poi si è optato per un voto politico», ha spiegato Roberto Fava, capogruppo del Pdl. Per circa quattro mesi la commissione ambiente della Provincia ha sempre rimandato la decisione nel merito, demandandola infine al consiglio provinciale.

«Paese ha già dato», ha ribadito Fabio Ceccato, capogruppo della Lega Nord, «non si può andare a penalizzare ancora una volta quella comunità. Inoltre il progetto non rispetta principi come quello della prossimità, che vorrebbe che i rifiuti da conferire non arrivino da lontano».

Una posizione quella della maggioranza maturata solo nelle ultime settimane, dopo un iter lungo mesi.

Chi invece fin dal primo momento ha dichiarato la propria netta contrarietà al progetto è Luigi Amendola di Sel: «non si può far subire ancora una volta ai cittadini una decisione che non condividono. Oltre al fatto che Paese è già stato penalizzato abbastanza dalle discariche, va detto che l’amianto sarebbe arrivato anche da molto lontano».

Sulla stessa lunghezza d’onda Claudio Dus, capogruppo Pd: «aldilà dell’astrattezza del concetto di prossimità, credo che questa discarica non si debba fare. Il problema amianto va risolto, ma bisogna valutare l’impatto ambientale di una discarica come questa».

Il progetto prevede il conferimento nella discarica Terra, tra Porcellengo e Castagnole, di 460 mila metri cubi di amianto, trasportati da circa 45 mila camion che circoleranno per dieci anni sulle strade del territorio comunale di Paese. Un affare da qualcosa come 3 milioni e 300 mila euro per il Gruppo Mosole che, in caso di assenso, inizierebbe a conferire l’amianto nel 2018.

Federico Cipolla

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