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PAESE – Dopo il “no” della Provincia, resta ancora il parere definitivo di Venezia

PAESE – (mf) «È una vittoria del Comune, dei cittadini e soprattutto del buon senso»: il sindaco Pietrobon esulta all’indomani del voto con cui il consiglio provinciale ha bocciato il progetto presentato dal gruppo Mosole per poter seppellire altri 460mila metri cubi di rifiuti contenenti amianto nella discarica Terra, tra Castagnole e Porcellengo.

«Hanno vinto le ragioni di un territorio e di una comunità che hanno già pagato un prezzo altissimo alle discariche, la cui presenza ha segnato profondamente il nostro sistema eco-ambientale – aggiunge – e ha vinto l’assoluta determinazione mia e della giunta, al fianco dei cittadini, nel ribadire che Paese non è la pattumiera della Marca e della regione».

Anche se in municipio sanno bene che non è ancora detta l’ultima parola. La Regione potrebbe anche ribaltare tutto. Come già accaduto per la discarica Coveri di Casale.

«Sono fiducioso che la giunta regionale saprà tenere in considerazione le buone motivazioni portate dal Comune ed espresse dal parere della Provincia – va con i piedi di piombo il sindaco – i sacrifici devono essere distribuiti in maniera equa: se proprio serve una discarica per l’amianto la si faccia lì dove è possibile intervenire senza creare i danni che Paese ha già patito».

Sulla stessa linea gli ambientalisti. «Una vittoria di Paeseambiente, di tutti i cittadini e delle amministrazioni comunali, Mardegan prima e Pietrobon dopo – chiarisce l’eurodeputato Andrea Zanoni – questo risultato dimostra che se i cittadini vogliono difendere la salute dei propri figli possono farcela anche se dall’altra parte ci sono lobby potentissime come quella dei cavatori e dei rifiuti».

«Se non ci fosse stato Paeseambiente – punge infine Mario Zanardo, portavoce del gruppo che ha lanciato la petizione sottoscritta da quasi 8 mila personenessuno avrebbe nemmeno saputo che a Paese ci sono già 29 cave e 13 discariche e il progetto in questione sarebbe passato da tempo, anche con il placet dell’amministrazione e forse di buona parte del consiglio comunale» .

 

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