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La denuncia del Comitato “Brenta sicuro”. Appello ai sindaci e manifestazione di protesta

CAMPOLONGO – Gli argini del Brenta sono in uno stato pietoso e il comitato Brenta Sicuro con i sindaci della Riviera e del piovese organizzano lungo le sponde del fiume una manifestazione che avrà luogo il 21 settembre.

Il rischio denunciato, infatti, è che con una prossima piena Bojon, Liettoli e Campolongo possano finire sott’acqua come capitò nel 1966. I dati che emergono dai monitoraggi del fiume fatti dai volontari del Comitato Brenta Sicuro e dalla protezione civile di Campolongo, Fossò e Vigonovo sono davvero preoccupanti.

«Dall’ultimo rilevamento fatto circa un anno e mezzo fa si è verificato che dal dissesto» spiegano i comitati in una nota «sono interessati circa 1600 metri di sponda sull’argine sinistro e 1800 sull’argine destro, ovvero il 40-45% della tratta arginale presa in considerazione, che è pari a circa otto chilometri».

La tratta riguarda i Comuni di Campolongo e Fossò. Nel rilievo che era stato fatto a febbraio-marzo 2003 erano interessati da frane e sradicamenti circa 880 metri di sponda destra e sinistra (10-15% della medesima tratta).

Insomma in circa 10 anni c’è stato un triplicamento dell’area dissestata. Ma i problemi non sono finiti qui. Nel mese di maggio 2013 un gruppo di residenti in Via Rivelli a Campolongo hanno documentato infiltrazioni d’acqua nell’argine, a testimonianza dell’evoluzione negativa dello stato di conservazione degli argini. Una situazione che conferma anche il sindaco Alessandro Campalto.

«Purtroppo le infiltrazioni che abbiamo registrato nel giro di tre anni circa hanno notevolmente aumentato sia la dimensione che l’entità».

Dai rilevamenti fatti si è certificato che si è passati da una superficie di mezzo metro ad un’estensione di circa 30 metri. Comitati, residenti e i sindaci della zona chiedono con forza agli enti preposti «il ripristino e la messa in sicurezza degli argini».

«Dopo una raccolta di firme al termine di alcune assemblee cittadine» conclude il comitato Brenta Sicuro «riteniamo sia giunto il momento di ottenere in tempi celeri dagli enti preposti quanto meno un parere tecnico relativamente all’effettiva gravità della situazione. A questo scopo è necessario un rilievo geologico eseguito con le opportune strumentazioni e competenze tecniche che deve andare ben al di là delle generiche rassicurazioni verbali finora ricevute dal Genio civile. Qui ci sono infiltrazioni e fontanazzi sempre più estesi e frequenti a ogni piena anche non eccezionale».

Alessandro Abbadir

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