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Nuova Venezia – Tribunale in tilt, scoppia la protesta.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

12

set

2013

A causa della chiusura delle sedi distaccate sono arrivati migliaia di fascicoli. Cancellerie intasate, avvocati tutti in coda.

Circa un’ora prima di capire quale doveva essere l’ufficio in cui doveva depositare un atto. Eppure l’avvocato Nicoletta Anzolin non è un legale alle prime armi, frequenta aule giudiziarie e cancellerie da più di 20 anni. «Se è accaduto oggi», sbotta, «pensate che cosa accadrà dalla prossima settimana, quando dal 16 settembre iniziano pure le udienze, sia quelle del penale sia del civile». Mentre parla, attorno ci sono cancellieri ed impiegati che si danno da fare, oltre che per sbrigare le questioni di ogni giorno, anche per sistemare le migliaia di fascicoli arrivati a Rialto dalle sedi distaccate di Chioggia, San Donà, Dolo e Portogruaro.

Nel corridoio principale del primo piano, nel Tribunale di Rialto, ci sono decine di scatoloni con i fascicoli arrivati anche da Mestre, quelli della cancelleria delle esecuzioni mobiliari. Ieri ha impiegato un’ora per capire in quale ufficio doveva depositare un atto di una causa civile. E racconta: prima c’era il «front office», un ufficio in cui avvocati e segretarie degli studi, con una fila anche di un’ora, potevano depositare gli atti delle cause di qualsiasi sezione. C’era da aspettare, ma era un sicurezza. Con l’emergenza dell’arrivo dei fascicoli, l’ufficio per ora è stato smantellato. Allora l’avvocato Anzolin è andata nella cancelleria della sezione che tratta la causa, ma non ha trovato nessuno (il personale è impegnato altrove), quindi si è rivolta alla cancelleria di un’altra sezione, dove le hanno spiegato che non potevano accogliere la sua richiesta. Ha girato altri due uffici e finalmente le è stato spiegato dove doveva andare. Una cancelleria al primo piano, dove dopo un’ora si è messa in fila.

«Non ho protestato per la fila, ci siamo abituati anche se con la cancellazione delle sedi distaccate le attese aumenteranno notevolmente, ma per quell’ora persa a girare come una trottola per capire davanti a quale ufficio mettermi in coda» aggiunge. Da aggiungere che sempre ieri mattina era reduce da un’altra lunga attesa e per giunta inutile, quella nell’ufficio degli ufficiali giudiziari, che dipendono dalla Corte d’appello. «Quello di San Donà da settimane ormai non accetta atti», racconta, «in vista della chiusura del 13 settembre, così mi sono rivolta all’ufficio di Venezia centro storico, dove mi hanno spiegato che fino al 13 non accettano atti delle sedi distaccate. Davvero pazzesco». Dopo la sfuriata dell’avvocato Anzolin, che lo stesso presidente del Tribunale Arturo Toppan ha cercato di placare, il magistrato ha convocato tutto il personale amministrativo per le 13. Ha ringraziato tutti per il contributo che hanno dato e gli sforzi che stanno facendo, ha chiesto ancora un po’ di pazienza nei rapporti con gli avvocati e con gli utenti, spiegando che i primi non forniranno la loro collaborazione perché le cose funzionino meglio. Ha anche criticato il personale delle sedi distaccate, che qualcosa di più avrebbero dovuto fare.

Giorgio Cecchetti

 

Già trasferiti negli uffici di Rialto undicimila faldoni

Con il decreto del governo sono 220 le sedi distaccate di Tribunale che domani chiuderanno i battenti, quattro di queste in provincia di Venezia. Presso il Tribunale di Rialto sono già arrivati novemila fascicoli per il Tribunale civile, mentre a Mestre ne sono arrivati duemila per i giudici monocratici del penale (gli uffici di Mestre saranno trasferiti in febbraio a Piazzale Roma). Gli avvocati sono contrari alla chiusura e hanno già dichiarato lo stato di agitazione senza però, per il momento, organizzare astensioni dalle udienze. Domani, venerdì, anche i legali veneziani del Consiglio dell’Ordine parteciperanno a Roma all’incontro organizzato dal Consiglio nazionale forense su questo tema. Mentre sabato, a Udine, si ritroveranno gli avvocati di tutti i consigli degli ordini forensi di Veneto, Friuli Venzia Giulia e Trentino Alto Adige.

 

Riviera del Brenta

Domani a Dolo legali e sindaci in assemblea

Prosegue la mobilitazione per la salvaguardia del Tribunale di Dolo dopo il trasferimento dei fascicoli civili e penali alla sede centrale di Venezia. Lo stesso sta accadendo soprattutto a Chioggia.

Domani mattina verso le 11.30 sotto la sede del Tribunale di Dolo in piazzetta dei Storti si svolgerà un’assemblea pubblica promossa dalla Camera degli Avvocati della Riviera e del Miranese. All’incontro, aperto a tutti i cittadini, parteciperanno gli avvocati e i sindaci della Riviera del Brenta. Durante l’iniziativa sarà spiegata la nuova riforma della geografia giudiziaria nazionale che ha previsto, per la provincia di Venezia, la chiusura delle sedi distaccate, tra cui Dolo, e l’accorpamento al Tribunale di Venezia.

Gli avvocati, i sindaci e le associazioni sindacali nei giorni scorsi hanno ribadito la loro contrarietà a questo progetto sostenendo la necessità di mantenere in vita le sedi distaccate vista la loro utilità e la particolarità dell’area rivierasca e di Venezia.

Giacomo Piran

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