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Sciolta la società Venezia-Monaco, ma un gruppo di imprese sta definendo il progetto di finanza

BELLUNO – Dopo più di mezzo secolo, si conclude l’avventura della Società per l’Autostrada «Alemagna», costituita nel 1960 per stimolare la realizzazione della Venezia Monaco. Ma l’idea del prolungamento del collegamento tra il Cadore e l’Austria è tutt’altro che sepolta: dopo il via libera al progetto che porterà l’autostrada fino a Tai di Cadore, mancano poco più di trenta chilometri al confine austriaco. E un gruppo di imprese, sostenute da una discreta lobby veneto europea, stanno lavorando a un progetto di finanza che potrebbe trovare un equilibrio entro pochi mesi. Nel cassetto finisce, per ora, solamente la società costituita mezzo secolo fa da un drappello di enti pubblici istituzionali per la promozione del progetto. L’assemblea straordinaria della società, riunitasi ieri, ha deciso lo scioglimento dopo le defezioni della Provincia di Venezia e il sostanziale disinteresse degli altri enti per questo strumento. «Una decisione non certo facile, che nostro malgrado abbiamo dovuto prendere – osserva Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso e presidente della Società Alemagna –. Per ragioni diverse, la società che avevamo rilanciato ha subito una fase di stasi, specie in seguito alla sottoscrizione da parte del Governo del Protocollo Trasporti attuativo della Convenzione delle Alpi in cui si stabilisce il limite alla realizzazione di nuovi assi stradali di grande comunicazione attraverso le Alpi. Ora dovremo trovare nuove strategie e non è detto che la società non possa ricrearsi se torneranno vivi i presupposti. È un peccato, perchè il progetto era condiviso dai territori e sarebbe stato di grande incentivo per il turismo». La Società per l’Autostrada di Alemagna fu costituita il 22 dicembre 1960. La Provincia di Treviso partecipava fin dalla costituzione con il 4,12% del capitale sociale. Il capitale sociale complessivo ammonta ad euro 312.000,00 per un totale di 1.200.000 di azioni. Ne facevamo parte inizialmente anche le Province di Venezia e di Belluno, le Comunità montane, Amministrazioni Comunali bellunesi, Fondazione Cassamarca di Treviso, Autorità Portuale di Venezia e l’associazione Industriali di Belluno .

«Lo scioglimento della società Alemagna è l’esito scontato di un disegno privo di un’intesa con l’Austria» commenta Simonetta Rubinato, deputato del Pd che da tempo promuove la liberalizzazione del tratto Mogliano-Vittorio Veneto. «Messo da parte questo progetto irrealizzabile sollecito la Provincia di Treviso e la Regione Veneto a perseguire un piano utile invece al territorio, quale quello della piena utilizzazione dell’A27, un’asse autostradale sottoutilizzato. Muraro e Zaia aprano un tavolo con il Ministero delle Infrastrutture e con la Concessionaria autostradale. L’A27 – osserva Rubinato – già pagata dalla collettività, ha le potenzialità di sopportare fino al triplo dell’attuale traffico». (d.f.)

 

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