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Gazzettino – “A Venezia processi piu’ rapidi”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

13

set

2013

TRIBUNALE – Parola di presidente: «Processi più rapidi con la sede unica»

Parla il presidente del Tribunale Toppan. Gli atti potranno essere depositati in uffici costituiti presso i Comuni mandamentali

I nuovi procedimenti saranno spalmati tra una ventina di giudici civili e una decina di penali

CHIUSURE – Via le sedi di Dolo Chioggia, San Donà e Portogruaro

GLI AVVOCATI  «Possono lavorare anche a qualche decina di km dai loro studi»

Da lunedì si cambia: tutta l’attività giudiziaria che si svolgeva nelle sedi distaccate di Chioggia, Dolo e San Donà sarà accentrata a Venezia per il civile e a Mestre per il settore penale. I fascicoli con le udienze della prossima settimana sono già al loro posto e il personale è già assegnato. Ferve intanto il lavoro per trasferire dagli scatoloni agli armadi i circa 7mila faldoni “ereditati” dalle sezioni distaccate soppresse dalla recente riforma che entra in vigore oggi.

«Ma non sarà quel disastro che tanti avevano annunciato – spiega il presidente del Tribunale Arturo Toppan – certo, meglio sarebbe stato se il trasloco fosse avvenuto in contemporanea con il trasferimento da Rialto a piazzale Roma di tutto il settore penale. Questo si farà invece a febbraio, con qualche mese di sfasatura. Dalle sezioni distaccate saranno portati via i mobili per piazzale Roma, facendo risparmiare al Comune di Venezia e allo Stato quasi un milione».

Per Toppan, dunque, è inutile continuare a criticare una riforma voluta dal Parlamento e avallata da Csm e anche dalla Corte costituzionale: così hanno voluto e così si va avanti.

«Non è vero che le cose andranno peggio – continua il presidente – al limite potranno andare allo stesso modo, ma con ogni probabilità si lavorerà meglio. Ecco perché. I nuovi procedimenti saranno tutti iscritti a Venezia e, anzichè essere riferiti ad un singolo giudice saranno “spalmati” tra una ventina di giudici civili e una decina di penali. Il risultato sarà una gestione più veloce dei fascicoli rispetto alla situazione attuale».

Forse non tutti sanno che le sezioni distaccate erano tutte in grande sofferenza di personale togato.

«Solo nel penale a San Donà c’era un giudice, poi applicato a Rovigo – spiega – a Chioggia un giudice che fra tre mesi se ne sarebbe andata in maternità senza essere sostituita, a Dolo da sei mesi non c’era il giudice. Tutto questo senza chiamare in causa l’accentramento, che invece porterà benefici organizzativi: concentrando tutti a Mestre e Venezia ci sarà la possibilità di fronteggiare meglio tutti i casi urgenti».

I fascicoli pendenti (circa 1.200 penali, 3mila 100 cause civili, 2mila richieste di amministratori di sostegno e 800 esecuzioni immobiliari) saranno trattati dagli stessi magistrati che già li gestivano nelle sezioni distaccate, ma saranno tutti assieme nello stesso luogo con la possibilità di sostituirsi».

Quanto all’obbligo per avvocati e cittadini delle zone più periferiche della provincia di dover venire a Venezia, Toppan dice di aver pensato anche a questo: «Gli avvocati – risponde – devono essere attrezzati per lavorare un po’ ovunque, anche a qualche decina di chilometri dal loro studio. Quanto ai cittadini che dovrebbero rivolgersi direttamente agli sportelli del Tribunale, effettivamente questo disagio c’è, ma attraverso accordi con i Comuni e le Ulss stiamo risolvendo anche questo. Come? Per le richieste di amministrazione di sostegno manderemo il giudice in loco all’occorrenza, negli uffici che ci saranno messi a disposizione. Per le altre pratiche, attraverso accordi con i Comuni saranno costituiti degli sportelli per la ricezione degli atti che poi saranno trasmessi a Venezia per la gestione e poi rispediti con gli esiti. Non possiamo mandare personale, ma formeremo quello dei Comuni per eliminare il più possibile i disagi per i cittadini dovuti al fatto di recarsi a Venezia per una pratica. Quindi – conclude – non ci si può aggrappare a scuse e mi dispiace che alcuni provvedimenti sarebbero potuti essere migliori con l’apporto degli avvocati, i quali sono stati convocati da me ma non hanno mai risposto, se non per dire che erano contrari alla riforma».

 

A Dolo oggi assemblea in piazza

Avvocati e amministratori in piazzetta degli Storti a Dolo, questa mattina, per celebrare il “De profundis” del Tribunale di Dolo.

«In realtà sarà un assemblea pubblica con i legali e gli amministratori locali dell’area – spiega Michele Zatta presidente della Camera degli avvocati della Riviera e del Miranese – per ribadire il nostro dissenso verso una riforma che ha costretto alla chiusura del Tribunale di Dolo ma anche in altre realtà. Vogliamo ribadire ai cittadini quanto peggiorative saranno le conseguenze con le udienze spostate tutte a Venezia, come pure gli atti più semplici dove non è prevista la presenza di un legale ma solo di pratiche di cancelleria. Anche questa infatti – afferma l’avv. Zatta – sarà trasferita a Rialto.»

Alla chiusura del Tribunale di Dolo potrebbe aggiungersi anche quella del Giudice di Pace che oggi ha sede negli spazi attigui al tribunale dolese come teme il capogruppo del Pdl a Mira Paolino D’Anna.

«Abbiamo preso atto della chiusura del Tribunale di Dolo – spiega D’Anna – l’Ufficio Giudiziario che operava per i 10 Comuni del mandamento della Riviera del Brenta e che era presidio di legalità. Peccato che la voce dei Sindaci della Riviera non sia stata ascoltata anche perchè Mira, comune capofila, non ha aderito. Ci auguriamo che almeno si riesca a salvare il Giudice di Pace».

Luisa Giantin

QUI PORTOGRUARO – A Pordenone solo le nuove cause. I processi pendenti in centro storico

«A Pordenone? Forse ci andranno i nostri figli». Scherza, ma non troppo, l’avvocato Emanuele Maria Forner, consigliere in carica dell’Ordine di categoria, alle prese con il trasferimento degli uffici giudiziari di Portogruaro in vigore da oggi. Per i legali del Veneto orientale, ma anche per i loro clienti, il trasferimento al distretto friulano è la soluzione più indolore della riforma che ha cancellato le sedi periferiche di Chioggia, Dolo e San Donà di Piave.

«Ma non tutti sanno – spiega l’avvocato Forner – che ciò riguarda soltanto i nuovi procedimenti che si apriranno da oggi (giorno in cui diverrà effettiva la chiusura delle sedi distaccate, ndr) in poi. Per il contenzioso giacente – ovvero per le cause già aperte – si continuerà ad andare a Venezia».

Un particolare, questo, che penalizzerà avvocati, clienti e testimoni portogruaresi, costretti a trasferte più lunghe per recarsi a Venezia. Un problema che riguarderà soprattutto il settore civile, i cui tempi medi di gestione delle cause non è inferiore a dieci anni.

«La nostra resistenza alla riforma non voleva difendere la casta come qualcuno ha detto – insiste illegale – non ci sono motivi conservatori ma di ordine pratico alla base della nostra protesta: provi solo a pensare a un cittadino di Bibione che debba nominare un amministratore di sostegno per un anziano parente. Finora era sufficiente andare a Portogruaro, d’ora in poi dovrà andare a Venezia, perdere un’intera giornata e attendere».

Già, perché a preoccupare gli avvocati che lavoravano nelle sedi periferiche del Tribunale è anche la “tenuta” degli uffici veneziani, che dovranno gestire le pratiche di tutta la provincia oltre a quelle giacenti.

«Mi auguro che il terminale di Venezia regga», conclude Forner. Il rischio, condiviso anche dagli avvocati di altre sedi periferiche, è che i tempi di attesa per pratiche di ordinaria amministrazione si dilatino, assieme a costi e disagi a carico del cittadino.

Alberto Francesconi

 

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