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Gazzettino – Dolo “Tribunale, colpa di Napolitano”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

14

set

2013

DOLO – Il sindaco: «Ora ci aspetta un anno di spese per una struttura vuota»

L’avvocato Biasibetti attacca il presidente: «Ha stoppato ogni richiesta di rinvio»

DISORDINE – I faldoni sparsi a terra nel tribunale di Dolo. Si respira già aria di abbandono nell’edificio

L’ORDINE DEGLI AVVOCATI    «Siamo pronti a iniziative risolute»

Biasibetti: «Il presidente Toppan ha detto che il provvedimento sarà un vantaggio. Non lo credo possibile siamo pronti a iniziative risolute».

Veglia funebre ieri mattina per il Tribunale da parte di avvocati, amministratori pubblici, dipendenti, sindacalisti e cittadini che hanno commentato con durezza ed amarezza la decisione di chiudere la sezione dolese. Una chiusura che, da quanto emerso dalle parole di Marisa Biasibetti dell’ordine degli avvocati di Venezia, è da ricercarsi nella fermezza con cui «Il Presidente della Repubblica ha stoppato ogni iniziativa inerente la richiesta di rinvio». Richiesta accolta per altre sezioni staccate (in Piemonte, in Puglia ed anche quella di Bassano) e che il presidente della Commissione Giustizia del Senato si era dimostrato disponibile a discutere.

L’avvocato Biasibetti ha aggiunto: «Il Presidente Toppan ha detto che questo provvedimento sarà un vantaggio per la cittadinanza. Non lo credo possibile e in ogni caso se il Consiglio dell’ordine, dopo una settimana di monitoraggio, dovesse riscontrare che non è vero, prenderà delle iniziative. Anche risolute».

Michele Zatta, presidente della Camera degli avvocati rivieraschi ha ammesso: «C’è delusione per questa decisione che penalizza i cittadini, le fasce più deboli. Non è vero, come dice il presidente Toppan, che favorirà un servizio più efficiente. Il paradosso è che questo provvedimento non piace a nessuno, ai cittadini, al personale, agli avvocati e neppure ai parlamentari».

Il sindaco di Dolo Maddalena Gottardo ha aggiunto: «Si motiva il provvedimento con la necessità del risparmio, ma allora perché il Comune di Dolo dovrà tenere a disposizione per un anno un edificio di 150 metri quadrati, sostenere le spese per la guardiania, il riscaldamento, la manutenzione, senza avere in cambio i servizi ma solo per l’archivio? Questo è risparmio?»

Un cittadino, G.U., ha evidenziato: «In Italia aumentano le tasse e diminuiscono i servizi. Portare i servizi giudiziari a Rialto è un assurdo».

Critico anche Gianni Conte, segretario della Cisl Riviera del Brenta: «Un provvedimento che crea disagi e non porta benefici. Speriamo solo che il Comune ora riveda gli estimi catastali e le tasse visto che Dolo perde i servizi, motivo per i cui cittadini dolesi dovevano pagare di più».

Cupo il cancelliere Luigi Tenca: «Sono preoccupato per tutti quei cittadini, quella fascia debole, di privati che saranno costretti a recarsi a Venezia, con costi e disagi incalcolabili».

Lino Perini

 

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