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Appello di Bettin per il maxi transito del 21 settembre

Il Comitato Cruise Venice: «È solo disinformazione»

Il Comune accenderà a sue spese il “naso” delle apparecchiature dell’Arpav il 21 settembre, «per il monitoraggio sotto ogni profilo della eccezionale situazione che si creerà in quella giornata a Venezia». Lo annuncia l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin.

Quel giorno, si sa, approderanno agli ormeggi di Marittima e San Basilio 12 navi, tra colossi della croceristica e traghetti: «Un record per Venezia per complessive 771.987 tonnellate di stazza lorda, che messe in fila si è calcolato siano lunghe quasi 3 chilometri, a bordo delle quali saranno ospitate quasi 30 mila persone tra passeggeri (20 mila circa) e personale (oltre 8 mila)».

«Cercheremo di misurare in particolare il rumore, le polveri sottili e gli ossidi di azoto emessi (polveri e ossidi certamente a tonnellate) dai giganti del mare entrati in laguna e in città e di osservare gli spostamenti di masse d’acqua e le variazioni di marea che provocheranno», osserva Bettin, «si tratterà, in un certo senso, di un esperimento enorme sulla pelle viva dei veneziani, al quale, certamente, ci saremmo sottratti volentieri».

Bettin va oltre: «Chiediamo invece fin da ora a ogni autorità competente e in particolare a Capitaneria e Autorità portuale se ritengono di poter accettare che tale situazioni si verifichi. Se, in altre parole, certificano fin da oggi che quel giorno l’eccezionale addensamento di transatlantici a Venezia e il cumulo dei loro effetti ambientali non produrrà nessuna situazione di pericolo e danno o se, invece, non ritengano di dover applicare fin da ora quel numero chiuso di cui si sta già discutendo».

Ed è polemica. Il Comitato Cruise Venice – voce pro-crociere che, provocando la veemente reazione dello stesso Bettin, ha già presentato un esposto per procurato allarme per il video dello scrittore Roberto Ferrucci che ritrae una gigantesco scafo della Msc passare molto più sotto riva del solito (72 metri, certificherà la Capitaneria) – torna ad accusare: «Disinformazione, con cittadini bersagliati informazioni distorte o create ad hoc. Delle dodici navi in arrivo, solo sei sono grandi navi da crociera, le altre hanno dimensioni minori: una situazione normale in questo periodo, da anni. Si ribadisce poi come tutte le misurazioni condotte hanno dimostrato come le navi da crociera non creino alcun moto ondoso, che é dovuto principalmente al traffico di altri natanti, mentre gli spostamenti d’acqua lungo i canali laterali avvengono a velocità comparabile con il flusso di marea. Infine, grazie al protocollo Venice Blue Flag 2 ha adottato misure ambientali più restrittive della normativa vigente, riducendo ulteriormente i livelli di emissioni».

Intanto – dopo la presentazione del progetto di scavo di un canale d’ingresso per le grandi navi lungo la Giudecca, proposto da Scelta civica con l’imprimatur di Venezia Terminal passeggeri – il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa torna a difendere il “suo” progetto, di scavo del canale Contorta dell’Angelo. «Sono convinto che la nostra resti la proposta migliore».

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